Calcio, Varese innocente: evita la bufera Niente deferimento, altri 22 club nei guai

VARESE Non c’è il Varese tra le 22 società deferite dal procuratore federale Palazzi. E non c’è Emanuele Pesoli tra i 61 tesserati – dirigenti, tecnici, giocatori – rinviati a giudizio nella tranche dell’inchiesta scommesse che riguarda la serie B delle ultime due stagioni.

Dunque telefonate e sms tra l’ex difensore biancorosso, oggi al Siena, e il pentito Gervasoni non sono stati ritenuti elementi probanti. Il club varesinio tira un sospiro di sollievo – nel peggiore dei casi, comunque, avrebbe rischiato una multa per omessa denuncia – e sta alla finestra. Dal processo, e dal futuro stralcio della serie A, che si annuncia altrettanto corposo, potrebbero giungere stravolgimenti a classifiche e verdetti tali da schiudere le porte rimaste serrate un anno fa.

L’elenco dei club deferiti da Palazzi: Atalanta, Novara e Siena, che giocano in A ma sono coinvolte per lo scorso torneo cadetto; Albinoleffe, Ascoli, Padova, Pescara, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Reggina, Sampdoria di B; Aversa, Cremonese, Frosinone, Monza, Piacenza, Ravenna, Rimini, Spezia (appena salito in B) e Ancona di Lega Pro e categorie inferiori.

Servizi completi sul giornale di giovedì 10 maggio.

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