Roma, 3 lug. (Apcom) – “Infastidito” dalla faraonica campagna
acquisti del Real Madrid, che per quattro giocatori ha speso
circa 220 milioni di euro in meno di un mese, il presidente
dell’Uefa Michel Platini ha annunciato nel giro di “due o tre
anni” l’introduzione di “regole” per arginare l’egemonia sul
mercato dei club più ricchi. Senza mai citare esplicitamente
l’introduzione di un tetto salariale, il limite del monte ingaggi
che tutela la competitività e l’equilibrio di alcune leghe
nordamericane (in particolare la National Football League),
Platini ha promesso un intervento della confederazione europea
per rimediare ad una situazione che, a detta dell’ex numero 10
della Juventus e della nazionale francese, ha oltrepassato i
limiti del ragionevole.
Nel mirino di Platini c’è il Real Madrid, despota assoluto di
questo mercato estivo con i 220 milioni di euro spesi per
Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà, Karim Benzema e Raul Albiol. “Il
trasferimento di Ronaldo mi fa sorgere delle domande, ma se il
Real ha le garanzie delle banche…”, ha detto Platini a
L’Equipe. “A titolo personale non capisco come si possa spendere
90 milioni di euro per un giocatore è un qualcosa mi
infastidisce”. Il presidente dell’Uefa, che recentemente si era
appellato ai club domandando un “fair play finanziario”, ha
quindi annunciato contromisure da parte della confederazione:
“Qualcosa si farà”, ha detto Platini, “ci lavoreremo sopra. Ma ci
vorrà un po’ di tempo, forse due o tre anni. Voglio istituire
delle regole”.
E l’esecutivo della Uefa ha immediatamente accolto l’allarme lanciato da Platini, indicando nel fatturato dei club l’elemento regolatore per definire i limiti del monte ingaggi e delle risorse economiche da investire sul mercato dei calciatori. Al termine di una riunione a Vilnius (in Lituania), l’esecutivo Uefa ha ribadito, indicando come obiettivo “un calcio più giusto e trasparente”, l’importanza del “principio chiave
di un calcio che ricompensi quelle società che vivono con i propri mezzi”. Nella sua presa di posizione, l’esecutivo della Uefa ha indicato la necessità di “ridurre le spese dei club”. In una nota l’Uefa ha fatto sapere che per quanto concerne “il fair play finanziario”, il principio-tampone predicato recentemente da Platini vista l’assenza di norme specifiche, l’esecutivo ha disposto contromisure “urgenti”.
La decisione “sul concetto e sui principi” del calcio futuro è
prevista per il meeting di settembre, che seguirà agli incontri
con il Consiglio Strategico del Calcio Professionistico, con
l’European Club Association (ECA) e la branca europea di FifPro,
l’assocalciatori internazionale. L’esecutivo ha sottolineato da
subito su quali cardini dovrà muoversi la possibile
ristrutturazione del sistema calcio, indicando nel fatturato nei
club l’indicatore essenziale per definire i limiti di spesa per
gli ingaggi dei calciatori e per il calciomercato. “Per essere
possibili, gli stipendi ed i trasferimento dovrebbero essere
proporzionati al fatturato”, si legge nella nota dell’Uefa.
Caw
MAZ
© riproduzione riservata










