Roma, 12 giu. (TMNews) – “Questo mondo mi ha deluso e anche
disgustato”: a parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni
che, in una intervista al ‘Giornale’, affronta lo scandalo del
calcio scommesse e osserva che “i valori dello sport sono stati
cancellati dalla corsa al successo, nello spogliatoio non entra
più l’etica ma il farmaco e chi è fragile fa la fine di questi
miserabili personaggi del calcio scommesse”.
Il messaggio, rilancia Maroni, “dovrà essere chiaro: chi sgarra
sa che non avrà a che fare soltanto con le sanzioni sportive e
comunque non ci si si limiterà alla squalifica, ma alla
radiazione, all’esplusione a vita”. Quanto all’inchiesta in corso
Maroni afferma che “la Lega, quella del calcio ovviamente, è
condizionata dagli interessi dei club. Mi fido della Federcalcio,
della Lega un po’ meno”.
Il ministro leghista annuncia che proporrà ai 27 Paesi Ue la
creazione “di un network che controlli il movimento di scommesse
anomale per evitare che il criminale italiano faccia la sua
puntata dal Belgio o dalla Svizzera e viceversa”. “Io – ricorda
Maroni – ero un terzinaccio che correva e basta”, ma aveva “come
idolo Rivera”.
Pol
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