(a.morl) Prosegue la mini ondata di caldo che ha riportato le temperature su valori “tropicali”. Ieri in buona parte della provincia di Varese sono stati nuovamente superati i 30°C. I valori sono risultati mediamente tra 29,5 e 31,5°C. A Varese Bobbiate il termometro ha registrato 31°C, mentre a Induno Olona ha raggiunto 31,3°C. Caldo anche in quota. Al Campo dei Fiori la massima ha raggiunto 24,4°C mentre
in Forcora si è fermata a 23°C. “Tutta colpa, o merito secondo i punti di vista, dell’anticiclone subtropicale di matrice nord africana che pilota aria molto calda a tutte le quote – afferma Gianluca Bertoni di MeteoVarese.net – Lo si può immaginare come una grossa cupola colma di aria calda che invade le latitudini settentrionali. Nella libera atmosfera, ieri alle 14, lo zero termico era situato a 4200°C”.
Di giorno la sensazione è quella di un caldo afoso, come confermato anche dai dati meteorologici rilevati da MeteoVarese. “L’umidità relativa durante le ore più calde raggiunge valori intorno al 55%. Nella notte e al mattino è prossima al 100% nelle zone limitrofe alla città”. E da qualche giorno nella zona del lago di Varese ha fatto capolino la nebbia. Anche ieri mattina dalla città di potevano vedere i banchi di nebbia che interessavano la zona di Capolago. Qualcuno avrà pensato ad un anticipo di autunno. “All’inizio dell’autunno meteorologico mancano solo 8 giorni. Però niente paura perchè in questi giorni il clima è da piena estate e fa più caldo del normale per essere l’ultima decade di agosto. La nebbia che si forma in queste mattinate è dovuta alla presenza di aria molto calda ed umida e alla perdita di calore per irraggiamento da parte del terreno. Ormai le ore di luce diventano sempre meno e quindi i prati hanno più tempo per raffreddarsi durante la notte e il primo mattino. Il risultato è una notevole quantità di rugiada che bagna i prati ma la progressiva trasmissione del raffreddamento dal terreno agli strati di aria soprastanti provoca l’ulteriore condensazione del vapore acqueo con formazione di foschia e nebbia. Ieri, al primo mattino la temperatura alla quale iniziava la condensazione del vapore acqueo – la temperatura di rugiada – era intorno ai 19°C. Questo significa che laddove la temperatura scende a questo valore inizia a formarsi dell’acqua liquida e quindi rugiada e nebbia. Non è un fenomeno usuale per il periodo ma nemmeno così raro. Dipende dalle masse d’aria presenti” spiega l’ingegnere ambientale.
Secondo le previsioni dovremo aspettarci ancora tempo estivo per diversi giorni. “Il clima sarà ancora estate anche se tra questa sera e martedì sono attesi alcuni rovesci e temporali. Poi l’anticiclone dovrebbe garantire ancora di nuovo tempo soleggiato e caldo” conclude Bertoni.
e.marletta
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