Roma, 13 gen. (TMNews) – Per il sindaco di Roma Gianni Alemanno giornata di fibrillazioni politiche e di corsa contro il tempo per nominare la nuova giunta, dopo che il primo cittadino aveva indicato proprio per oggi la scadenza per scegliere i nuovi assessori. Domani mattina è prevista anche l’udienza del Papa con gli amministratori locali del Lazio e, anche alla luce del vertice di ieri con il premier Berlusconi, Alemanno sta cercando di chiudere la partita nelle prossime ore.
Nel centro-destra capitolino, intanto, lo scontro politico si è fatto sempre più forte. Da un lato il sindaco preme per una soluzione quanto più rapida, dall’altro le varie anime della maggioranza vedono l’azzeramento della giunta come una pericolosa perdita di ‘poteri’ acquisiti o una possibilità per affermare una nuova posizione all’interno dell’amministrazione comunale. Questa la ragione delle dichiarazioni contrastanti rilasciate questo pomeriggio dai tanti politici di passaggio in Campidoglio.
Se infatti per il coordinatore regionale del Pdl Francesco Piso la definizione della giunta potrebbe slittare alla prossima settimana, i membri del Laboratorio per Roma – che hanno annunciato di aver incassato l’ok del sindaco all’ingresso in giunta di Antonello Aurigemma, con delega ai Trasporti – sono invece convinti che una decisione definitiva arriverà questa notte.
A complicare la situazione ci sarebbero poi le manovre del senatore Pdl Stefano De Lillo, che ha fatto visita ad Alemanno per ‘difendere’ il fratello Fabio (assessore all’Ambiente fino a pochi giorni fa, indicato come uno dei futuri non confermati da Alemanno), e ci sarebbero le pressioni di Fabio Rampelli (deputato Pdl, ‘big’ romano del partito) a favore di Laura Marsilio (ex Scuola, pure lei in bilico).
La situazione sembra però potersi sciogliere nella notte: “Non lo so, stiamo lavorando e dobbiamo fare una giunta di grande spessore e per questo dobbiamo lavorare in modo dettagliato”, ha detto il sindaco lasciando il Comune intorno alle 19. Ma poco prima dal Campidoglio era uscito anche il vice coordinatore regionale Pdl Alfredo Pallone, per il quale “la partita politica è chiusa”.
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