Cantieri in centroNegozi in crisi nera

Cantieri in centroNegozi in crisi nera

VARESE Tutti a casa. E’ tempo di rientro dalle sospirate e ormai terminate ferie estive per gli ultimi 15.000 varesini che le hanno prolungate fino agli albori di settembre. E da lunedì, ultimo giorno di agosto con il 90% dei residenti tornati in città, mentre tutti o quasi saranno chiamati a tornare con i piedi per terra e con le gambe sotto alla scrivania dell’ufficio, le strade di Varese saranno tempestate qua e là di cantieri aperti, grandi e piccoli. Così il sovraccarico di traffico tornerà a farsi sentire verosimilmente più forte di quando ci aveva lasciato pochi mesi or sono, e i commercianti non negano qualche preoccupazione.

Svuotate le valigie e prima di mettersi in macchina, in città si pensa soprattutto ai cantieri appena aperti in tutta l’area comunale. Da lunedì partono i lavori di asfaltatura in via Paravicini che si chiuderanno il 4 settembre e composteranno il restringimento della carreggiata dalle 8 alle 18 con relativo divieto di sosta. Stessi giorni anche per la chiusura di via Montello, sempre causa asfaltatura, dalle 8,30 alle 17,30 dal civico 112 all’incrocio con via Mameli. Martedì 1 settembre poi avranno inizio i lavori di realizzazione di percorso pedonale ed eliminazione delle barriere architettoniche in via Limido, zona Bosto, nel tratto compreso tra il civico 29 e l’incrocio con via Conca d’Oro, che impedirà il transito almeno fino alla metà del mese. Dal 2 al 9 settembre transito vietato in via Brunico per lavori di asfaltatura, mentre dal 7 al 16 settembre, sempre per stendere l’asfalto, sarà chiusa anche via Bernascone. Via peschiera, infine, continua la chiusura totale fino al 7 settembre per i lavori sulla tangenzialina.

La preoccupazione maggiore però riguarda il più grande cantiere che il centro città abbia visto aprire negli ultimi anni, quello per il rifacimento dell’impalcato ferroviario di via Milano. Con il ritorno alla regolare attività lavorativa sarà messo alla prova il sistema viabilistico alternativo ormai avviato che proseguirà per almeno altri 15 mesi; se per il momento il percorso rotatorio a doppia corsia in senso antiorario tra le vie Milano, Morosini e Orrigoni ha retto alla perfezione e anzi, sembra aver migliorato il flusso viabilistico del comparto, resta da verificare l’effetto che avrà a partire da lunedì e, a seguire, dal 14 settembre, vero banco di prova con la riapertura delle scuole. A fare le spese più ingenti del mega cantiere saranno però tre attività

commerciali nella zona dell’Associazione Artigiani, raggiungibile solo con un passaggio pedonale senza uscita. Così Moreno, il Frutteto dell’Ova e la Casa del Caffè sono stati messi in ginocchio. «La preoccupazione è fortissima – conferma il fiduciario Ascom Marco Parravicini – perché non si tratta di lavori che durano una settimana o due, per cui si stringono e denti e si resiste: qui l’intervento durerà due anni. Non è una questione di piangersi addosso, c’è il rischio concreto che chiudano i battenti. Accogliamo volentieri le proposte di qualunque forza politica che ci possa aiutare con delle soluzioni concrete. Se si tratta di problemi economici siamo disponibili a parlarne e a contribuire, pensiamo soprattutto alla realizzazione di un sovrappasso che possa far arrivare la gente». Francesca Manfredi

s.bartolini

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