Canton Ticino, la mappa della microcriminalità in Svizzera: aumentano i furti di e-bike

Canton Ticino, la mappa della microcriminalità in Svizzera: aumentano i furti di e-bike
Nel complesso, la polizia segnala un quadro in miglioramento ma ancora fragile, con nuove forme di reato che continuano ad adattarsi alle contromisure investigative (foto d'archivio)

CANTON TICINO – La mappa della microcriminalità in Canton Ticino nel 2025 mostra un arretramento dei reati contro il patrimonio, ma senza un vero ritorno alla normalità pre-2023. I dati della Polizia cantonale indicano 5250 furti complessivi, in calo del 5,9% rispetto all’anno precedente, ma ancora su livelli considerati elevati.

Il miglioramento riguarda soprattutto alcune tipologie. I furti con scasso diminuiscono del 20%, quelli dai veicoli del 22%. Più marcata la flessione dei furti in abitazione, che segnano un -29% grazie anche a indagini mirate della Sezione reati contro il patrimonio.

Tra le operazioni più rilevanti figura un’inchiesta su una serie di colpi in abitazioni di fascia medio-alta, con oltre 80 episodi accertati e un danno vicino al milione di franchi. Le indagini hanno portato a 30 fermi, anche di minorenni, e al coinvolgimento di gruppi criminali provenienti dal Nord Italia. Un autonoleggio del Luganese è finito sotto accertamento per la gestione irregolare dei contratti di veicoli usati nei raid.

Altre indagini hanno riguardato bande sudamericane e singoli sospettati attivi nei furti in ville e appartamenti di lusso, spesso con casseforti prese di mira. In un caso è stato arrestato un 25enne residente in Spagna. Identificata anche una coppia collegata a furti in diversi Paesi europei.

In parallelo cresce il fenomeno dei furti di biciclette elettriche. Nel 2025 sono stati 609, con un aumento del 39%, confermando una tendenza in crescita da circa dieci anni. Sul fronte delle truffe, calano le “telefonate shock” grazie a operazioni internazionali, anche se i tentativi restano presenti e in ripresa nelle ultime settimane.

Stabili invece le truffe “rip deal” e i casi di skimming legati a carte clonate, con arresti anche nel Luganese e nel Milanese. Nel complesso, la polizia segnala un quadro in miglioramento ma ancora fragile, con nuove forme di reato che continuano ad adattarsi alle contromisure investigative.

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