Caos tasse. In 300 si mettono in coda

Caos tasse. In 300 si mettono in coda

La Tasi è un rebus. Pochi cittadini sanno a cosa serva. O a quanto dovrebbe ammontare la cifra da pagare, che si ottiene da un calcolo complesso. E così i varesini si affollano davanti ai cancelli della palazzina dei tributi di via Sacco per farsi fare (o rifare) il calcolo gratuitamente (l’alternativa sarebbero i Caf o il commercialista).

Nel lungo serpentone di cittadini – che ieri si snodava nel giardino fino al cancello – ci sono i proprietari degli immobili e gli inquilini che devono pagare solo il 30 per cento del totale. Quelli che hanno riscontrato delle criticità nelle cartelle spedite a casa dal Comune e quelli che non hanno ancora in mano niente.

Ieri il numeratore è arrivato a D35, che significa che sono stati staccati 335 bigliettini per altrettante persone in attesa del proprio turno.

Tensione ed esasperazione

Gli uffici – dopo che il pubblico in coda lo ha chiesto a gran voce – sono rimasti aperti oltre le 12 per consentire alle persone di chiudere la pratica, senza tornare il giorno dopo. Ma ci sono stati momenti di tensione, con minacce di chiamare i vigili urbani pur di essere ricevuti in giornata. Da una parte i cittadini non ne possono più di burocrazia, di tasse e di attese.

D’altra parte il personale del comune è sotto pressione. In più ci si mettono le condizioni critiche in cui si svolge ilt utto, con attesa all’aperto, in piedi, senza la sicurezza che una volta preso il numero si riesca effettivamente a essere ricevuti in mattinata.

«Io mi sento un suddito, non un cittadino. Dove mai si è visto che bisogna fare una fatica del genere per pagare una tassa?» si domanda . E come lui la pensano in tanti. Va specificato che il Comune di Varese spedisce il modulo f24 già compilato, necessario al pagamento della Tasi, nelle case dei varesini per le due rate del 16 ottobre e del 16 dicembre. Uno sforzo considerevole. Ma, ascoltando i varesini, abbiamo capito che qualche miglioria al tutto potrebbe essere apportata.

Per prima cosa si potrebbero agevolare gli anziani, le donne incinta e con i bimbi piccoli.

Ieri è stato il pubblico, in coro, a chiedere di far passare davanti che era in coda da due ore con una bambina di un anno nel passeggino. E per fortuna che non pioveva.

Poi sarebbe opportuno dare un canale preferenziale a chi deve solo ritirare il modulo per il suo inquilino, senza farselo compilare. Utile sarebbe definire la questione della distribuzione dei numeri, perché a un certo punto girava voce che alle 12 l’ufficio avrebbe chiuso e chi era fuori, pur con il numero in mano, e pur dopo un’attesa di ore, avrebbe dovuto tornare il giorno successivo.

Alcune operazioni potrebbero essere svolte online.

La Tasi scade il 16 ottobre, quindi i giorni che rimangono non sono molti. Tra i dubbi più diffusi c’è il calcolo al lordo delle detrazioni: «Io non capisco come si debba ripartire la cifra, sono venuto per chiedere spiegazioni» dice .

«Ho preso un giorno di ferie»

Poi c’è chi, come , ha appena comprato la casa e non ha ricevuto l’f24 e che voleva «autodenunciare la propria posizione». Essendo difficile il calcolo, il tempo per ogni persona si allunga e le ore di attesa aumentano. «Io ho preso un giorno di ferie, sono stato due ore in coda, e adesso rischio di essere rimandata a casa – dice inquilina che voleva sapere quanto pagare – questo non è accettabile».

Molti anche coloro che si sottopongono al “supplizio” della coda per altri. Come : «Vengo per capire cosa devono pagare gli anziani che vivono in un condominio Sodalitas. Passano per inquilini o pure no? La volta scorso sono stata qui tra il 23 e il 24 settembre. Mi hanno detto di tornare perché non avevano una risposta. Quella volta, sforando di trenta minuti il pagamento del parchimetro, ho preso una multa di 17 euro».

E c’è chi si domanda: «Qui siamo tutti italiani che fanno la coda per pagare le tasse. Come mai non c’è uno straniero?». Come a dire che i varesini, cittadini e dipendenti comunali alla pari, nella loro foga di essere perfettamente in regola con tutto ed efficienti, sono «cornuti e mazziati».

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