Carceri/Giovane in fin di vita a Bari, dubbi su presunto suicidio

Carceri/Giovane in fin di vita a Bari, dubbi su presunto suicidio

Roma, 7 apr. (TMNews) – In Puglia ci sono “dubbi” sul presunto tentativo di suicidio nel carcere di Bari di un giovane di 22 anni di Manduria (Taranto), C.S., che è parte civile in un processo contro 9 agenti di polizia penitenziaria del carcere minorile di Lecce, accusati di maltrattamenti e vessazioni nei confronti di alcuni ospiti dell’istituto di pena per minori, tra i quali lo stesso C.S. che era ospite della struttura 6 anni fa.

Lo scorso 31 marzo il ragazzo avrebbe tentato il suicidio per impiccagione. L’Osservatorio permanente sulle morti in carcere riferisce che a trovarlo sarebbero state le guardie penitenziarie, che lo hanno tirato giù quando respirava appena. In suo aiuto è intervenuto il personale dell’infermeria e del 118 di Bari. Trasportato in ospedale, è ora ricoverato in condizioni disperate nella rianimazione del Policlinico, dove è mantenuto in vita dalle macchine. L’elettroencefalogramma di ieri è risultato piatto, come quello del giorno precedente, per cui da un momento all’altro i sanitari potrebbero decidere di staccare la spina del respiratore.

Dai primi riscontri – scrive l’Osservatorio – sembrerebbero dubbie le circostanze del tentativo di suicidio e diffuse le ecchimosi presenti sul corpo del ragazzo. Da qui l’interrogazione al ministro Alfano perché vengano chiarite tutte le circostanze ed ogni eventuali responsabilità delle autorità Penitenziarie competenti”.

Red/Sav

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