Card mania a Malpensafiere Da New York a Busto per giocare

Card mania a Malpensafiere Da New York a Busto per giocare

BUSTO ARSIZIO Da tutto il mondo a Malpensafiere per giocare a Yu-gi-oh. Si è concluso domenica il più grande torneo europeo di carte da collezione ispirate al celebre cartoon giapponese. Il primo di questo genere mai organizzato in Italia. Migliaia di adolescenti, ma non solo, hanno invaso uno dei più ampi padiglioni del polo fieristico. C’è chi è arrivato persino da New York, dal Messico e dalla Bolivia per “duellare” a colpi di carte “magic”. Un gioco già diventato una mania e che continua a conquistare proseliti.Le sfide, o meglio i duelli, si sono svolti su lunghi tavoli di legno allestiti appositamente per il torneo: una sorta di guerra virtuale a eliminazione che appassiona anche i trentenni. Come Simone, 29 anni e un migliaio di carte collezionate: «Lo so dovrei smettere, ho un figlio a casa  – ci dice il giovane padre arrivato da Milano – ma una volta che inizi fai fatica a smettere, è un gioco che appassiona, una sorta di guerra in cui vince chi ha le carte migliori e conosce meglio le regole. Io ormai ne ho più di mille e partecipo a numerosi tornei nei fine settimana». Edoardo ne ha 23 di anni e coltiva la stessa passione per le

carte da gioco collezionabili: «Il campione del mondo, Dario Longo, è italiano – ci spiega il ragazzo – ma questo è il primo torneo internazionale che si disputa in Italia, l’ultimo si è svolto sei mesi fa in Germania».Il maxi torneo è durato due giorni, senza sosta: la vittoria era molto ambita anche perché in palio c’erano ricchi premi tra i quali carte da gioco rarissime che possono avere un valore che può raggiungere i 700 euro: «I prezzi variano da pochi euro a diverse centinaia di euro – ci illustra  uno dei tanti espositori di card presenti all’evento – Ci sono le carte mostro caratterizzate da punteggi numerici di attacco e difesa, che determinano l’esito delle battaglie, ma anche da altri effetti che costituiscono vantaggi per il giocatore. Non sono solo bambini ed adolescenti a collezionarle, ma abbiamo diversi clienti adulti».Dato il valore, le carte vengono protette in apposite custodie per essere poi sfoderate al momento della gara. Tanti adolescenti – alcuni di loro hanno affrontato viaggi intercontinentali costosi e lunghissimi – erano accompagnati dai genitori che hanno assistito alle partite sostenendo i propri figli. Circa il 40 per cento dei partecipanti era straniero, la maggior parte europei,  spagnoli, francesi, svizzeri e tedeschi.Valeria Arini

f.artina

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google