«Donate un euro e mezzo o due, invece di uno nell’offerta domenicale»: così il prevosto di Varese, monsignor , ha chiesto ieri l’aiuto dei varesini per sostenere il bilancio in rosso della parrocchia del centro.
L’ultimo resoconto registra un passivo di sessantamila euro e, dal prossimo anno, occorrerà ricominciare a restituire 32 milioni, in 20 anni, alla Regione, per i prestiti ricevuti a fronte dei recenti restauri di Basilica, chiesa di Sant’Antonio e Battistero.
Mentre il prevosto fa l’appello pubblico per volontari e offerte, si ricorre alla spending review per contenere i costi.
Come dire: la crisi non risparmia nessuno.
«Le difficoltà economiche ci sono anche per la Chiesa – ha detto monsignor Donnini al termine delle messe della domenica in Basilica – Serve l’aiuto di tutti per renderci più partecipi, solidali e uniti».
Un volantino alle porte della chiesa riporta il sunto della situazione economica della parrocchia, nonché i possibili interventi, nel segno della trasparenza, del resoconto di ciò che viene fatto con le offerte e della consapevolezza di tutti su strutture che vengono gestite dalla comunità e sono al servizio della città.
In effetti, la raccolta offerte che arrivano dalle messe, dalle cassette delle chiese, dalle candele, dalle benedizioni natalizie e dalle iniziative dell’oratorio di via San Francesco, cuba 380mila euro in un anno.
Mentre le spese per sacerdoti, sacrestia, uffici parrocchiali, culto, illuminazione e riscaldamento chiese, spese generali, manutenzione, assicurazioni, imposte e tasse, gestione dell’oratorio, biblioteca e archivio, arrivano a 440mila euro.
«Ringraziamo tutti di quanto dato finora, ed è evidente che la situazione economica generale di questi tempi mette in difficoltà anche le famiglie, ma dobbiamo trovare insieme il modo di superare questo periodo difficile anche per la Chiesa affrontando insieme dei sacrifici».
Pronto un piano di interventi per tagliere i costi.
«Avremo magari più freddo, metteremo qualche sciarpa in più, ma terremo il riscaldamento più basso di qualche grado. Le messe feriali delle 18.30, dal 4 dicembre, saranno spostate in Battistero, dove il riscaldamento risulta più economico». Il mercoledì poi andrà in Battistero anche la messa delle 10 del mattino, perché in quel giorno, dalle 9 alle 12, ci saranno le pulizie della Basilica affidate ai volontari che si daranno disponibili.
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