VARESE Una pioggia di coriandoli, un’esplosione di stelle filanti che volano alto nel cielo. E via con la «street parade» più divertente dell’anno. La festa pazza, che trasforma i piccoli nei personaggi dei cartoon e fa tornare gli adulti bambini, come i Peter Pan di Sant’Ambrogio Olona. Grande successo per il tema proposto dalla diocesi: «EsplOratori» perché, come recitava il carro di Avigno, «è solo andando a fondo che si scoprono nuovi mondi». Ecco dunque sfilare San Fermo in versione paese africano, con tanto di scimpanzé in una gabbia di bambù e «I quasi neri per caso» di Bodio Lomnago. Oppure gli extraterrestri della Brunella, con le braccia a penzoloni lungo il corpo e le mani gonfiabili. Tanti gli animali, dalla crazy farm di Marchirolo. Come sempre sono scesi in piazza i personaggi della Disney, con «la principessa e il ranocchio» del gruppo alpini di Porto Ceresio. Oppure la Carica dei 101 e la Sirenetta di Valle Olona. Tambureggiando sulle note del saja, dietro al cartellone «vieni a conoscere il Perù», hanno riscosso simpatia e il terzo premio per i gruppi, i peruviani in abiti tipici. Poco distante ha sfilato anche la comunità dell’Ucraina, con una parata ispirata alle Mille e una notte. E poi, ancora, «i vikings» di Biumo Inferiore, tutti compatti sotto i loro elmetti con le lunghe trecce. Le s-farfalle di Lavena Ponte Tresa, volteggiando sotto le ali ad ombrello. Il «Circonno» di Caronno, con tanto di uomo cannone e un leone che saltava nel fuoco con la criniera al vento. Il rione di San Carlo ha fatto scendere in piazza trichechi e fiocchi di neve, mentre Turate ha portato a Varese un gruppo di ballerini rosa. Fino ad arrivare al carro di Bobbiate che, con un asino in uscita da
uovo in una rilettura della teoria di Darwin, si è aggiudicato il primo premio.Anche le condizioni meteo hanno collaborato alla buona riuscita della festa. «Abbiamo pagato per avere questo bel sole» scherza Augusto Caravati, il Regiù, commentando una delle edizioni più riuscite del Carnevale varesino. La famiglia Bosina stima che per le strade della città ci fossero circa 25mila persone. Hanno sfilato 33 carri allegorici, uno in meno del previsto. Il grande carro a due piani di Inarzo-Velate, infatti, è stato fermato dalle nuove regole sulla sicurezza. «È stata un’edizione molto travagliata, queste nuove norme ci hanno spiazzato» ha spiegato Fiorenzo Maino, un papà che ha collaborato alla realizzazione del carro di Valle Olona. «Non siamo mica a Viareggio, dove i carri sono giganteschi» aggiunge Caravati. «Queste norme da noi hanno meno senso. Per quest’anno ce l’abbiamo fatta, il prossimo si vedrà». Le premiazioni dei carri, come da tradizione si sono svolte in piazza Repubblica dopo il discorso in dialetto di Natale Gorini. A Carnevale si danno i numeri, si sa. Ma si fanno anche grandi numeri. Eccone alcuni. Sono state consumate 3 damigiane da 33 litri di vin brulé, per un totale di 90 litri di vino. Dieci litri di tè caldo. Sono stati filati sei chili e mezzo di zucchero. I vigili hanno sequestrato diversi quantitativi di merce abusiva. Nello specifico, sono stati confiscati 231 bombolette schiumogene e 55 bombolette di stelle filanti, 14 sacchi di coriandoli, 57 mazzi di fiori, 29 cerchietti luminosi e 31 cappelli. Sul fronte viabilistico, si segnala la rimozione di 3 vetture parcheggiate sul percorso. Per la detenzione e il commercio di bombolette schiumogene sono state date 8 multe da 50 euro. Sono stati fatti 30 verbali di contestazione al codice della strada, ritirate 2 patenti. Adriana Morlacchi
e.marletta
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