Caro candidato, rispondi. La gente ha le idee chiare

Verso il dibattito - Domani dalle 18 alle 20 metteremo a confronto i varesini con i sei aspiranti sindaci

Manca una manciata di ore al dibattito con i candidati sindaco di Varese organizzato dal nostro giornale. L’appuntamento è per domani dalle 18.30 alle 20 al teatrino Santuccio: nell’occasione il nostro , firma di punta della Provincia di Varese, “interrogherà”,, ,, e (è stato invitato ma nel momento di incertezza dei 5 Stelle ha preferito non partecipare) sul futuro di Varese.

Da giorni, i lettori ci stanno inviando via social o consegnando in redazione l’apposito coupon decine e decine di quesiti che vorrebbero porre ai candidati. Tra queste domande ne saranno selezionate tre dai canali social e quattro tra quelle arrivate in redazione. E sarà Caielli a formularle per voi raccogliendo le risposte di ciascun candidato. L’obiettivo è promuovere un confronto schietto, diretto e senza intermediari tra i varesini e i papabili futuri sindaci della città.

E giusto per preparare i candidati a quello che vuole essere un confronto concreto con gli elettori, ieri abbiamo fatto un giro in centro incontrando i varesini e chiedendo a loro, chiedendo a chi bada più alla sostanza che alla forma – ovvero ha più interesse nel vivere e lavorare in una città che funziona e offra servizi e spunti di aggregazione che nei confronti di un’ideologia – quali domande vorrebbero porre ai candidati in corsa per la guida della città. , esercente di via Carrobbio, ad esempio vorrebbe chiedere «a tutti candidati perché non smettere con i mille mercatini che affollano costantemente il centro e valorizzare invece le piccole botteghe? Botteghe che offrono prodotti di qualità e tipici del nostro territorio».
«Botteghe che mantengono il centro vivo. Perché non favorire queste – aggiunge Colombo rivolgendosi adesso direttamente a Paolo Orrigoni e Stefano Malerba – invece della grande distribuzione?». , giovane mamma, guarda invece alla sicurezza. «Perché non cercare di avere maggiori risorse da impegnare nel controllo del territorio? Dalle 20.30 in poi in alcune zone della città si ha paura ad uscire».
E dopo la sicurezza arrivano i trasporti: «Perché non potenziate il trasporto pubblico in modo da rendere Varese davvero fruibile e accessibile senza bisogno di usare l’auto?» chiedeche aggiunge poi una domanda-proposta: «Perché ogni sei mesi non chiedete alla cittadinanza come investire il denaro pubblico evitando così gli sprechi?».
E in questa sorprendente carrellata di domande mai banali i giovani brillano più che mai: «Perché non creare più occasioni di aggregazione per tutti? Per far vivere la città? Penso ad esempio a quello che è stato fatto per i mondiali. È stato bello», spiega .
Mentre aggiunge: «Perché non promuovere in modo serio tutta l’arte che questa città ha da offrire?». La chiosa spetta a : «Perché invece di parlare di problemi entro i quali un sindaco non ha potere, vedi ospedale o autostrada, non vi occupate dei problemi concreti della città?».