Caro Charlie, 600 di questi giorni “Che sorpresa la pacca di Slay”

Caro Charlie, 600 di questi giorni “Che sorpresa la pacca di Slay”

VARESE Il compleanno perfetto. Perché se tagliare il traguardo delle seicento vittorie da allenatore in serie A è un risultato incredibile e riservato a pochi eletti, farlo con un successo nel derby con Milano di domenica sera è qualcosa che, davvero, non ha prezzo. Charlie Recalcati se l’è goduta tutta, la sua festa: prima circondato dai suoi ragazzi, poi con la sua famiglia, e infine solo con sé stesso. «Seicento – dice – sono tante: uno magari non ci pensa, non tiene i conti, non sta attento ai numeri. Poi capita che ci ragioni sopra, e allora ti rendi conto dell’importanza di un traguardo così. Ne ho vinte seicento e ne ho giocate mille, se pensiamo che in una stagione ci sono trenta partite

significa che di tempo ne è passato tanto».Non è il tempo a fare la differenza: sono i trionfi.Vero: e siccome tutti siamo un po’ narcisi, non posso nascondere che queste cose fanno piacere e inorgogliscono.Con chi ha festeggiato?La cosa bella è che tutti i giocatori sapevano del mio traguardo, e alla fine della partita è stato Slay a darmi una pacca sulla spalla e a complimentarsi: «Grande coach, sono seicento».Slay?Giuro. E infatti sono rimasto piacevolmente colpito da questa cosa, e dall’aver condiviso questo momento con una persona che mai mi sarei aspettato fosse capace di un gesto così. Ron sembra quello più tagliato fuori da certe cose, qualcuno può pensare che non gliene freghi nulla, e invece poi se ne esce con questi gesti.

e.romano

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