Se ne parla per strada, in palestra, al bar. Sorseggiando un caffé e magari buttando l’occhio sulle prime pagine dei quotidiani in cerca delle ultime notizie. Sono state imbucate e stanno arrivando, anche a Varese, le comunicazioni con le richieste di chiarimento legate al nuovo redditometro.
Fonti interne alla sede dell’Agenzia delle Entrate di via Frattini confermano che anche i contribuenti della Città Giardino e, più in generale, di tutta la provincia riceveranno a breve le comunicazioni.
Le lettere sono partite e quindi è solo questione di tempo prima che gli interessati le trovino all’interno della cassetta postale.
Impossibile sapere quante siano quelle spedite ai varesini. L’unico dato di riferimento è che a livello nazionale l’ente guidato da si prepara a verificare le dichiarazioni dei redditi di 35mila persone.
«Caro contribuente» l’incipit della comunicazione che ai contribuenti che la riceveranno rischia però di togliere il sonno. Anche se gli addetti ai lavori tendono a sdrammatizzare e a tranquillizzare. «Ancora da noi non è arrivato nulla, siamo fermi sotto questo punto di vista», spiegano dallo studio Arancio di via Marcobi, «per questo non abbiamo ancora preso in considerazione il problema. E nemmeno i nostri clienti sono venuti a chiedere informazioni».
«Magari se c’è qualcuno che ha confidenza con il commercialista la domanda la pone», conferma . Convinto anche lui che la paura del redditometro sia più che altro un’invenzione mediatica. «I giornali diffondono la notizia, ma è inutile creare allarmismo. Per quanto ci riguarda, non ci fasciamo la testa prima di essercela rotta».
C’è comunque una certa scaramanzia nella voce di questo commercialista: «Fortunatamente ad oggi nessuno si è presentato in ufficio con la lettera dell’Agenzia delle Entrate. E sinceramente spero che non arrivino».
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