VARESE Diciamo la verità: quanti benzinai controllano che la carta sconto regionale corrisponda per davvero al numero di targa del’auto da rifornire? A un marocchino di 39 anni giovedì mattina è incappare in un gestore giustamente ligio al suo dovere. Lo straniero ha pensato, sbagliando, di essere vittima di un sopruso e ha dato in escandescenze. Risultato: è stato denunciato dalla polizia per tentata truffa aggravata.Alla volante della questura era arrivata la segnalazione di una lite in corso. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato il nordafricano a dir poco agitato. Forse lui stesso era contento dell’arrivo degli agenti, fiducioso che lo avrebbero aiutato a ricevere
giustizia. Agli uomini in divisa ha così spiegato che la proprietaria dell’area di servizio si era rifiutata di accettare la tessera sconto in suo possesso.La proprietaria del distributore aveva infatti riscontrato che la targa riportata sulla tessera intestata all’uomo non corrispondeva a quella del veicolo appena rifornito.Non appena la donna aveva riferito che non avrebbe applicato lo sconto, l’uomo si era arrabbiato, pretendendo il ribasso con una tale energia che la donna, spaventata, aveva richiesto l’intervento della volante.I poliziotti hanno verificato che, effettivamente, i dati della tessera non corrispondevano alla targa dell’auto. Così hanno ritirato il talloncino della Regione e hanno denuncia l’uomo per tentata truffa aggravata.
e.marletta
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