VARESE (f.man.) «Sapete perché la tangenziale di Varese rimane tuttora sotto utilizzata e continuano a formarsi lunghe code sia in via Autostrada che al semaforo di via Magenta?» Domanda retorica naturalmente, perché l’autore ha già fatto le sue indagini per proporre una risposta: è colpa dei cartelli stradali che a più di un mese dall’inaugurazione sembrano ancora non contemplare l’esistenza del nuovo tracciato. Sì, proprio così, nonostante i navigatori satellitari siano diventati degli oggetti d’uso comune, la segnaletica continua a essere un mezzo fondamentale per la gestione della viabilità. Provare per credere. Del resto, la segnalazione sul campo si deve a Manuele Mariani, improvvisato ma informato viabilista che tiene sotto osservazione tutti i movimenti della città e che in più di un’occasione ha scovato incongruenze che meritavano di essere sottoposte al vaglio degli amministratori. Il primo a finire sul banco degli imputati in tema di tangenzialina è il cartello posizionato appena prima dell’uscita dell’autostrada in direzione Azzate-Buguggiate. Un vero e proprio capolavoro in tema di malintesi e cattiva informazione. Le indicazioni che offre agli automobilisti in arrivo effettivamente suggeriscono di prendere la provinciale lacuale per raggiungere, nell’ordine, Gavirate, il lago Maggiore (indicato con sfondo marrone come località di interesse turistico), Laveno e Verbania,
e fin qui tutto funziona. Il fatto è che paradossalmente per le destinazioni di Porto Ceresio, Luino e Ponte Tresa, che invece potrebbero essere raggiunte prendendo l’uscita precedente, quella di Gazzada, e successivamente la tangenzialina una volta imboccato il ponte di Vedano, viene suggerito invece di proseguire fino alla fine del tragitto che sfocia in largo Flaiano e confluisce direttamente in via Magenta, nel pieno centro di Varese. Tutto da tempo fatto notare a Comune e provincia. Ma senza alcun risultato. «E’ passato un anno da quando ho segnalato a tutti gli enti possibili che quelle indicazioni sono sbagliate – spiega Mariani – e a maggior ragione adesso che abbiamo la nuova strada. Tra l’altro quel segnale è pericoloso visto dov’è posizionato, blocca la visuale a chi si immette in direzione di Varese entrando da Gazzada».Non è tutto. «Ho fatto recentemente un sopralluogo sul nuovo tratto della tangenziale – racconta Mariani – per controllare la segnaletica verticale verso nord, quindi quella verso le valli. Per chi arriva da via Peschiera e via Merano, percorso obbligato per tutti gli automobilisti fino a un mese fa, trova i segnali che indicano erroneamente insieme Valganna e Valceresio, non c’è Luino e sotto «Autostrade-Malnate» non c’è nemmeno Como».
e.marletta
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