C’è tutta l’Italia a caccia di Paolo. Si cerca in Abruzzo: era a Roseto

Gli appelli della famiglia ai Tg nazionali funzionano. Tante chiamate. Credibile l’avvistamento in provincia di Teramo. La madre: «Era lui»

Gli appelli sulle reti televisive nazionali stanno funzionando. Cominciano a circolare in tutta Italia le foto di , il giovane partito per un trekking in Val Grande il 29 gennaio e di cui sono perse le tracce il 31 gennaio, data dell’ultimo messaggio spedito con il cellulare. Il livello di attenzione è salito e arrivano numerose segnalazioni. Una persona in particolare ha fornito un ritratto preciso di Paolo che fa pensare che il diciannovenne possa trovarsi in centro Italia.

Venerdì, dopo il telegiornale delle 20.30, una signora di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, ha contattato la famiglia di Paolo Rindi dicendo di aver visto qualche giorno prima il ragazzo camminare sul ciglio di una strada del paese. La segnalazione è attendibile. A Roseto degli Abruzzi si conoscono tutti e un ragazzo forestiero dà subito nell’occhio. La signora passava con la macchina e il giovane era davanti a lei. La signora ha rallentato ed è riuscita a guardarlo bene in faccia. Ha notato l’abbigliamento con la giacca mimetica larga aperta sul davanti, proprio come la portava Paolo. Ha fatto caso anche alla costituzione asciutta del giovane ed è rimasta colpita dal cappello di lana verde portato in modo da penzolare un po’ dietro alla nuca. «Quella signora, descrivendo mio figlio anche nel modo di muoversi, mi ha fatto trasalire. Mi è sembrato di vedere Paolo materializzarsi davanti ai miei occhi» dice, mamma di Paolo. L’avvistamento risale a un giorno che poteva essere lunedì o mercoledì scorso. La signora, subito dopo aver visto il telegiornale, ha aperto la pagina Facebook «Dov’è Paolo Rindi?». Lì ha visto le foto e si è resa sempre più conto che il giovane da lei incontrato potesse essere proprio Paolo. Poi, attraverso il sito, ha contattato la famiglia e ha denunciato l’avvistamento alla polizia. La famiglia di Paolo ha telefonato anche i carabinieri di Roseto degli Abruzzi, in modo che si tenessero in contatto con i carabinieri di Verbania che stanno indagando sul caso. Dopo un quarto d’ora i carabinieri di Roseto degli Abruzzi erano già in giro a pattugliare la zona, senza però trovare il ragazzo. Perché Paolo potrebbe essere passato da Roseto degli Abruzzi? Non si esclude che il ragazzo abbia voluto proseguire nel suo cammino solitario percorrendo alcuni tratti della via Francigena, un pellegrinaggio che da sempre si compie per «ritrovare se stessi». Un’altra ipotesi è che Paolo sia diretto nel parco nazionale del Gran Sasso, il terzo per estensione in Italia, e stare del tempo lì. La speranza è che il giovane non lasci l’Italia via mare, ad esempio da Bari o da Brindisi.

Negli ultimi giorni sono arrivate alcune segnalazioni anche da Luino, ma le verifiche hanno dato esito negativo. Invece, potrebbe essere compatibile con i presunti spostamenti del giovane un avvistamento avvenuto alle 19 di domenica 7 febbraio a Quistello Mantova. Continuano anche i misteriosi accessi alla pagina Facebook del giovane, di cui però al momento non si può sapere nulla perché, per ottenere da Facebook le autorizzazioni necessarie a indagare, servirebbero almeno quattro mesi di tempo.
Mercoledì prossimo “Chi l’ha visto?” manderà in onda un servizio su Paolo. Ma la speranza è di trovarlo prima. Paolo potrebbe essere ovunque, per quello è importante che si tengano gli occhi bene aperti.