VARESE Scade oggi il termine di consegna del censimento avviato in ottobre e per chi non rispetterà le date sono previste multe fino a duemila euro. In Italia sono interessate 25 milioni di famiglie.
Palazzo Estense dal canto suo comunica che, per quanto di competenza, l’attività di raccolta dei modelli di censimento nei centri comunali di raccolta cesserà mercoledì 1 febbraio 2012.
Fino al termine delle operazioni censuarie, previsto per il 10 marzo, si continuerà ad operare nei locali attualmente utilizzati a Villa Baragiola, con il consueto orario da lunedì a sabato dalle 10 alle 19.
«La multa va da 200 euro a duemila euro – l’Istat aveva già avvisato quando il censimento era stato avviato – Arrivare alla multa è comunque molto difficile perché ci deve essere la volontarietà di non rispondere o di rispondere in maniera errata falsando il responso». Rispondere è infatti obbligatorio: oltre che on line, il questionario può essere compilato su carta, e riconsegnato agli uffici postali e ai centri comunali di raccolta.
Allo Stato costerà 590 milioni di euro e quattro anni di lavoro, ma servirà per capire meglio l’Italia. Rispondere al censimento, che si svolge dal 1861 ogni dieci anni, è un obbligo di legge. Non ha solo valore statistico ma anche legale.
s.bartolini
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