Roma, 18 set. (TMNews) – Alzano la voce e minacciano il Pd, gli esponenti dei cattolici più moderati del partito di Pier Luigi Bersani, con l’ex segretario Udc Marco Follini – oggi presidente democratico della Giunta per le immunità del Senato – pronto a fare la luce se il ‘nuovo Ulivo’ prospettato a Vasto da Bersani con l’Idv di Antonio Di Pietro e Sel di Niki Vendola.
“Se il Pd sceglie la strada delle alleanze a sinistra come nel 1994- ha detto al Corriere della Sera – uno come me non può essere di alcuna utilità; credo anzi che sarei di molto imbarazzo”. E comunque “se il castello di Berlusconi crolla – ha avvertito – non avrebbe alcun senso finire in un angolo con Idv e Sel”.
Meno esplicito ma altrettanto ultimativo il tinnovato aut aut a Bersani dell’ex ministro Beppe Fioroni. Se il Pd diventa capofila di una coalizione incardinata su contestazione e opposizione – ha denunciato in diverse interviste- è come se facessimo un voto di castità: per non tornare più al governo. Il Pd non può assolutamente farsi risucchiare da Sel, Idv e Grillo nel contendersi stessi elettori. Deve invece continuare a fare solo il Pd. Non possiamo ripetere gli errori del ’94 quando Occhetto credeva che l’avversario fosse Martinazzoli e non Berlusconi”.
Tor
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