Chiusa la mostra su Caravaggio con soli 3500 biglietti staccati

VARESE Alla fine sono stati 3500 i biglietti staccati per la mostra sul Caravaggio allestita al castello di Masnago che si è chiusa domenica pomeriggio con una giornata di buona affluenza di pubblico. Un numero di presenze forse inferiore alle attese che però non delude il curatore, Ruggero Dimiccoli, già in fermento per i prossimi allestimenti che porteranno «Il mistero dei due San Francesco» in giro per per il mondo: dall’ambasciata italiana a Washington all’Expo di Shanghai passando per il palazzo del Seminario di Lecce in luglio nell’anno in cui si celebrano i 400 anni dalla scomparsa del grande maestro.

«Il numero delle presenze mi sembra in linea con i migliori successi registrati a Varese e vista la sede museale non proprio accessibilissima credo che dobbiamo essere tutti soddisfatti del risultato», ha commentato Dimiccoli precisando subito che la sua non vuole in alcun modo essere una critica ma un’analisi il più possibile oggettiva di quest’esperienza.

Al di là dei numeri però, secondo Dimiccoli il vero successo dell’iniziativa sta nell’iniziale curiosità, e nel successivo consenso, suscitato dall’impostazione stessa della mostra: «L’intera mostra si è basata sull’idea di stimolare nell’osservatore un confronto tra due tele, una autentica e l’altra no, preoccupandosi

di fornire ai visitatori tutti gli strumenti necessari a formarsi un proprio giudizio», spiega. Un «gioco» didattico e di ricerca scientifica che è piaciuto anche ai visitatori più giovani, meno inclini alle «solite» mostre antologiche, e ai pochi stranieri che si sono visti al Castello.

f.tonghini

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