«Ciao Logù, vai a dormire» Ma quella strada lo ha ucciso

«Ciao Logù, vai a dormire»
Ma quella strada lo ha ucciso

La notizia della tragica scomparsa di Giovanbattista Logullo, detto Logù, operaio alla Skf di Gazzada Schianno, ha scosso l’animo dei tanti che lo conoscevano sia qui a Varese, sia in Calabria, regione che l’uomo aveva lasciato più di 25 anni fa per venire a lavorare su al nord.

«Giovannino era un collega sorridente, una persona buona che si faceva voler bene – dice , collaudatrice in Skf – Solo ieri mattina ci siamo salutati “ciao Logù, dai che è venerdì” e lui “per te è venerdì, ma io devo tornare stasera”. Due battute. Un “ciao, vai a dormire va” e dopo due ore veniamo a sapere che uno “dei nostri” ha avuto un grave incidente».

«“Ma siete sicuri? “Si, ha la nostra divisa”. Una divisa che unisce, che ti dà un senso di appartenenza, che ci rende tutti uguali, alla quale teniamo molto. E poi il nostro direttore che lo annuncia ai compagni di reparto. Il nostro direttore aveva una faccia triste, non aveva perso un operaio, ma una persona di famiglia. E noi “uno dei nostri”, perché Giovannino era uno di noi. E noi ora ti salutiamo, ti diciamo arrivederci».

A scuotere è la violenza del destino: Giovanbattista era un tipo senza grilli per la testa. La sua vita si è spezzata mentre stava tornando dal turno notturno di lavoro (lavorava nel reparto di montaggio). Aveva appena preso casa a Masnago e, dopo tutti i sacrifici che aveva passato e le difficoltà arrivando dalla Calabria, non si meritava certo di morire tra le lamiere della sua Fiat Punto.

L’incidente fatale è avvenuto in viale Europa, venerdì, poco dopo le sei. Secondo i rilievi della polizia locale di Varese, i cui agenti sono subito intervenuti, la Fiat sulla quale viaggiava la vittima si è scontrata frontalmente con un tir.

L’uomo, a causa delle ferite riportate, è morto pochi istanti dopo l’impatto. Le cause dello scontro sono ancora al vaglio: l’autopsia, che sarà assegnata domani, aiuterà a fare chiarezza su quanto accaduto. «Io lavoravo con lui, nel turno di notte l’ho salutato e ci siamo detti “a stasera che è l’ultima notte” – scrive la collega Dani su Facebook – E invece stasera: Giò guardaci da lassù. Ciao collega».

Quell’immagine del mare con il sole che vi si specchia dall’alto, scelta da Giovanbattista come immagine per il suo profilo Facebook, guardata oggi, sembra quasi un addio. Un “passaggio” mistico verso un’altra dimensione. Magari, invece, è un messaggio d’amore per quella misteriosa donna appena conosciuta e salutata per sempre proprio nel giorno, tragico, di San Valentino.

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