Cile/ Trentatré donne si calano in miniera per difendere lavoro


Santiago, 17 nov. (Apcom)
– Trentatré donne si sono calate in una miniera abbandonata del Cile e minacciano uno sciopero della fame sottoterra per difendere l’occupazione nelle zone del Paese colpite dal sisma e dello tsunami lo scorso febbraio. Stando a quanto riportato dai media nazionali, le 33 donne si trovano a 500 metri di profondità nella miniera nota come ‘Chiflon del Diablo’, nei pressi della città di Lota, a circa 500 chilometri a sud di Santiago. Si tratta di una vecchia miniera di carbone, trasformata in un sito turistico, con le gallerie aperte ai visitatori.

Il gruppo afferma di rappresentare più di 12.000 persone nel centro-sud del paese che chiedono di lanciare un piano urgente per l’occupazione nel bilancio 2011. “Abbiamo fatto diversi tentativi, ma il governo non ci ha ascoltati, allora abbiamo deciso di ricorrere a questa misura”, ha dichiarato Brigida Lara, portavoce del gruppo in superficie, citata dal sito Internet del quotidiano Tercera.

La scelta del numero 33 si ispira ai 33 minatori di San José (nord), rimasti intrappolati per oltre due mesi a 600 metri sottoterra. Le 33 donne hanno minacciato di iniziare oggi uno sciopero della fame. Il 27 febbraio scorso, il sisma e lo tsunami hanno devastato una parte del litorale e le città del centro-sud del Cile, causando 521 morti, 56 dispersi, e danni per 30 miliardi di dollari (22 miliardi di euro).

(fonte Afp)

Sim

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