Cimberio battuta a Sassari Drake Diener colpisce ancora

Cimberio battuta a Sassari Drake Diener colpisce ancora

SASSARI Drake Diener. In un nome, nel nome dell’uomo che in estate aveva stracciato un contratto già siglato con Varese per accasarsi in Sardegna, c’è tutta la sconfitta della Cimberio. È lui a giocare l’ennesimo scherzaccio ai biancorossi, condannandoli alla sconfitta dopo una partita che Varese ha giocato come voleva Sassari: di corsa, affidando le sorti della sfida esclusivamente agli attacchi e al talento individuale.Su Sassari diluvia: tuoni e fulmini. E il temporale che sbuffa e impazza fuori dal palazzetto sembra contagiare anche i giocatori in campo: partita a folate, partita che si addormenta e poi impazzisce, partita che molla e poi rilancia. In tutto questo correre Varese prova a tenere botta con un Fajardo superlativo e mette anche avanti la testa (4-11 a 7′ 15″), ma in un quarto in cui a fare la gara sono gli attacchi, è Sassari ad avere la meglio (27-21 al primo intervallo). Già: bisogna stringere un po’ le maglie in difesa e soprattutto serve un po’ di fosforo in campo, uno che sappia quando correre e quando rallentare. Serve Rannikko. Il play finlandese entra dalla panchina a regalare equilibrio alla squadra e a far canestro (10 punti in un amen). Supportato da un Diawara muscolare e da un buon Kangur, rimette a posto le cose (32-32 a 6′ 30” dall’intervallo, 42-42 a 2′). Poi due palle perse nel

finale di tempo (Stipcevic, ma che fai?) rovinano tutto e rimettono davanti i padroni di casa: 51-45, tutto da rifare.Si riparte dai troppi punti subiti nel primo tempo. Diawara continua a fare canestro e Hurtt mostra i primi timidi segnali di vita della serata: la partita è di nuovo aperta (53-52 a 7′ dalla terza sirena). Varese c’è, e sono 5 punti in fila di un redivivo Hurtt a regalarle di nuovo il vantaggio (58-59 a 4′ 49”). I gemelli Diener da una parte, Kangur e Diawara dall’altra.Gli ultimi 10 minuti si aprono con un triplone di Rannikko a cui risponde Drake Diener (sempre lui), poi è Kangur a rimettere tutto di nuovo in parità con una fiondata dall’arco (72-73 a 7’30”). Una guerra di nervi: solidissimi quelli di Diener, meno solidi quelli di Hurtt che sparacchia da fuori e permette a Sassari di rimettere il naso avanti (78-74 a 4′ dal termine). Due rimbalzi offensivi ingenuamente concessi ai padroni di casa, l’ennesima palla persa a condire la serataccia di Stipcevic, le mani dorate di Diener: Sassari mette le mani sulla partita quando mancano 2’30” alla fine (80-74). E quelle mani, Sassari, non le leva più. Diener (Drake) ha vinto la partita, Diener (Travis) l’ha sigillata: e alla fine il passivo è pure più pesante del dovuto. Al ritorno a Masnago ci sarà da sudare.Francesco Caielli

e.romano

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