VARESE Il sostituto di Justin Hurtt, l’uomo scelto da Vescovi e Recalcati per dare una svolta alla stagione biancorossa, ha un nome e un volto. Si tratta di Tony Weeden, play-guardia statunitense di 186 centimetri nato nel 1983 che stava giocando nel campionato polacco con la maglia del Polpharma Starogard Gdanski.
Weeden ha già firmato il contratto che lo legherà a Varese fino al termine della stagione e sarà in città nelle prossime ore: Mario Oioli si è già attivato per mettere in moto la trafila burocratica necessaria al tesseramento e il giocatore debutterà in maglia biancorossa in occasione del derby casalingo contro Milano di domenica prossima.
Weeden assomiglia in maniera incredibile a Phil Goss (l’uomo che era stato cercato da Varese prima di virare su Weeden), anche se è un filino più basso e un po’ più fisicato. Su internet gira qualche video su di lui, immagini da prendere con le pinze perché racchiude tutto il meglio del giocatore ma comunque indicativo.
Il play-guardia americano appare come un ottimo tiratore che riesce a colpire anche da lontanissimo, capace di attaccare il ferro e dotato di un buon arresto e tiro. In più, è capace di palleggiare e portare su la palla: cosa importantissima, visto che avrà anche il compito di dare una mano in regia per affiancare Stipcevic ed evitare che ogni acciacco di Rannikko si trasformi in una tragedia.
Tony, nel campionato polacco, stava viaggiando a 15.4 punti e 3.2 assist di media a partita, tirando con un pregevolissimo 41% da 3 punti. Lo scorso anno Weeden ha giocato nel campionato greco vestendo la maglia del Maroussi dove ha segnato 10.4 punti a partita smazzando 2.6 assist.
Prodotto della Chicago State University (uscito nel 2005), il neo biancorosso ha passato qualche anno a inseguire la Nba giocando nelle leghe minori americane, prima di varcare l’oceano per giocare in Siria, Polonia, Grecia e ancora Polonia. Insomma, di certo non un novellino ma un giocatore abituato ai campionati europei e ai ritmi di vita del vecchio continente.
Il nuovo acquisto era in ballottaggio con un altro giocatore, ma alla fine la scelta è caduta su di lui in seguito al parere decisivo di Recalcati che ha individuato nello statunitense il giocatore giusto per la sua Varese.
Addio Justin Hurtt, quindi? Non è detto. Al giovane americano verrà proposto di restare comunque, accettando una riduzione sul suo ingaggio: potrà crescere continuando ad allenarsi con Recalcati, giocare nel caso qualcuno dovesse farsi male, ed eviterà di tornare a casa con la scomoda etichetta di “tagliato” cucita sulla schiena. Cosa che gli renderebbe difficile l’impresa di trovare un altro contratto.
Francesco Caielli
a.confalonieri
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