Cimberio, i tifosi perdono la pazienza Contro Avellino l’ultima di Hurtt 

Cimberio, i tifosi perdono la pazienza Contro Avellino l’ultima di Hurtt 

VARESE – Per una notte, di ritorno da Cremona, ripensando ai nostri giudizi sulla partita siamo stati combattuti e indecisi, timorosi nel dubbio di avere esagerato nel bocciare la prova della squadra di Recalcati.

Poi abbiamo rivisto le immagini della sfida del PalaRadi e quei dubbi se ne sono andati: no, non avevamo esagerato. Vergognosa avevamo definito la prestazione dei biancorossi e vergognosa continuiamo a definirla. Di quanto visto a Cremona non ci è piaciuto nulla, a partire dall’atteggiamento con cui la squadra è scesa in campo (Recalcati, che per contratto deve difendere la sua squadra sempre e comunque, ha parlato di “atteggiamento giusto”: non ce ne vorrà se noi non siamo d’accordo).

La sconfitta di domenica scorsa ha pregiudicato il cammino di Varese verso le finali di Coppa Italia e fatto arrabbiare il centinaio di tifosi giunti al PalaRadi. Tifosi che sul finire della partita hanno espresso tutto il loro disappunto (“Meritiamo di più”, “Andate a lavorare” i cori partiti dallo spicchio a loro riservati). Tifosi che si sono dati poi appuntamento (in una trentina) all’Hotel Capolago dove hanno atteso il pullman con la squadra di ritorno da Cremona. All’arrivo

dei giocatori due rappresentanti della curva sono saliti sul pullman per chiarire ai giocatori il loro punto di vista (sputare sangue, sempre) mentre gli altri ultras hanno parlato con il capitano Rannikko e il team manager Ferraiuolo che erano scesi dal pullman. La contestazione della tifoseria, che non ha digerito la “non partita” di Cremona, continuerà anche in occasione della partita di domani con Avellino quando lascerà la curva vuota e silenziosa per tutto il primo quarto.

La partita del PalaRadi ha comunque messo a nudo tutti i limiti di questa squadra, incapace di sopperire a un’assenza importante come quella di Rannikko (lo abbiamo sempre detto, il più insostituibile della squadra) e di replicare lontano da Masnago l’intensità delle prove casalinghe. Recalcati dopo la sirena ha parlato chiaro, riferendosi a <problemi strutturali> ed evidenziando così la gravità della situazione: perché un problema strutturale è un problema che non si può risolvere se non intervenendo sulla struttura.

Rivoluzioni in vista? Sì. Justin Hurtt è ormai da incasellare nella colonna delle scommesse perse: ci si è provato ed è stato giusto provarci, ma la sua totale inadeguatezza al nostro campionato è diventata ormai palese e non ci si può più permettere di regalare agli avversari un giocatore così importante. La sua esperienza varesina è ormai finita, e l’ennesima partitaccia della guardia americana ha spinto la società ad affrettare i tempi della sua sostituzione.

Quando e con chi? Con ogni probabilità Hurtt giocherà la sua ultima partita dopodomani contro Avellino (ore 20.30, arbitri Paternicò, Ramilli e Barni, gli abbonati potranno acquistare un tagliando per il loro settore al prezzo di 5 ?). Al suo posto arriverà una guardia con più punti nelle mani e con maggior presenza difensiva (non ci vuole molto). Nomi non se ne fanno, sognando clamorosi e graditissimi ritorni. La società sta correndo ai ripari, forte della volontà di allestire una squadra competitiva e il più possibile vincente: ammettere gli errori e cercare di porvi rimedio è sintomo di maturità.

Francesco Caielli

a.confalonieri

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