di Francesco Caielli
VARESE Pillastrini è deluso ma come sempre lucido nell’analizzare la partita. «Per due quarti – dice il coach – siamo stati praticamente perfetti nel rispettare il nostro piano partita: abbiamo dominato a rimbalzo, abbiamo messo in gas Thomas, abbiamo aperto il campo per i tiri dei nostri lunghi». Poi? «Poi è successa una cosa imprevedibile: rientrati dagli spogliatoi loro si sono messi a camminare, rinunciando al gioco a tutto campo che è la loro prerogativa. Ci hanno costretto a difendere per venti secondi ad azione e così facendo ci hanno messo in difficoltà: hanno iniziato a prendere rimbalzi in attacco, chiudendo poi la strada ai nostri contropiedi. Siamo andati insieme, siamo diventati pasticcioni e quei tiri che nel primo tempo sono entrati, hanno iniziato a uscire». Insomma,
sciolti sul più bello? «A cinque minuti dalla fine eravamo pienamente in partita, messi molto meglio rispetto allo stesso momento della partita di Biella. A differenza di quella sfida, stavolta però siamo oggettivamente crollati». Tradito dai suoi “piccoli”? «Non hanno fatto la loro miglior partita. Però va detto che l’attenzione della difesa di Avellino era tutta su di loro, e questo ci ha consentito di aprire spazi ai nostri lunghi: cosa che per un po’ è stata vincente». Nel rammarico generale, il team manager Max Ferraiuolo ci tiene a sottolineare «il miracolo che hanno fatto i nostri medici, che sono riusciti a mettere in campo Tusek e Cotani. Non so come abbiano fatto, visto come erano messi sabato sera: però ci sono riusciti, e bisogna dargliene atto».
e.romano
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