VARESE Strade, laghi e monti: tutto il territorio, dalle valli luinesi a Saronno passando per Varese, è stato battuto a tappeto dai 5.462 controlli complessivi effettuati dalla polizia provinciale durante il 2009 appena trascorso. L’attività del corpo della Provincia è forse meno conosciuta rispetto a quella più familiare della polizia locale che opera in ogni comune, anche perché pur con meno personale a disposizione ha il compito di coprire un territorio e una tipologia di interventi ben più vasti. Basti pensare che nel Varesotto abbiamo 141 comuni distribuiti su un territorio particolarmente eterogeneo per conformazione ed esigenze, e i tre nuclei della polizia provinciale sono costituiti da sole 26 unità: 8 vanno allo stradale, 14 al faunistico ambientale, 4 al nautico.A partire dalle strade, e soltanto quelle classificate come provinciali arrivano alla lunghezza di ben 650 chilometri, l’impatto si è fatto sentire. Hanno percorso 67.700 chilometri compilando, in tutto, 1.139 verbali soltanto per violazioni al codice della strada; 3.606 le ore di pattugliamento effettuate, con 2.062 servizi di controllo (36 dei quali muniti di autovelox) e 1.192 punti di patente tolti, 44 patenti sospese e 80 carte di circolazione ritirate. A fronte delle multe però scattano i ricorsi, come di norma accade, e così sono dovuti intervenire anche alle 58 udienze. Non ci sono state però solo sanzioni, per i varesotti al volante. Nel corso del 2009 gli 8 agenti del nucleo stradale sono stati chiamati 600 volte a rinforzo delle altre forze di polizia in soccorso dei cittadini e hanno rilevato 195 incidenti, dei quali 58 senza feriti, 132 con almeno un ferito lieve o grave, 5 mortali. 31 persone, nell’ambito di questi interventi, sono state segnalate in Prefettura per aver provocato lesioni colpose a terzi con
un incidente stradale, mentre 20 auto sono state mandate in motorizzazione a fare la revisione; non sono mancati fermi e sequestri, 23 in tutto l’anno scorso.Il nucleo faunistico e ambientale, il più corposo dei tre con 14 agenti oltre al supporto di 11 guardie volontarie, ha totalizzato anche la quota più rilevante di controlli: ben 3.200 nei dodici mesi del 2009. Oltre a quelli su cacciatori e pescatori, sono intervenuti 203 volte per assistere e recuperare animali selvatici feriti in tutta la provincia, portandoli fino al centro del Wwf di Vanzago quando ci fosse la possibilità di salvarli. In più della metà dei casi, 109 per l’esattezza, si è trattato di animali selvatici finiti sotto le ruote di una macchina: volpi e tassi prima di tutto, ma in casi più rari anche cinghiali e caprioli; 25 infine le notizie di reato, 133 le comunicazioni alla Procura, e 78 le multe elevate, 29 per i cacciatori e 49 per i pescatori. Anche il rinforzato nucleo nautico si è dato da fare sui nostri laghi. I giorni di servizio intanto sono nettamente aumentati passando dai 214 del 2008 ai 285 dell’anno scorso, e sono addirittura raddoppiate le ore di navigazione, da 280 a 560; bene anche il numero dei controlli effettuati sulle barche, salito da 150 a 200 e risultato in 25 contravvenzioni contro le 15 del 2008 (mancata assicurazione, mancata distanza dalla costa, mancata dotazione di sicurezza e ormeggio abusivo). All’attività ordinaria vanno poi aggiunti gli interventi particolari, come i 4 per la ricerca di persone scomparse, e i casi curiosi, come il soccorso a una persona finita nel lago con il parapendio, un surfista a cui si era spezzata la vela, a un idrovolante rimasto bloccato.Francesca Manfredi
s.bartolini
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