«Se gli affari del bar del museo di Villa Mirabello non vanno bene, non è un problema del Comune».
Lapidario , assessore al Verde pubblico, sullo sfogo di . Lo storico gestore del bar di Villa Mirabello, che si è detto amareggiato perché di fronte a lui, nel parco, ha aperto la Gasolinera Summer Park. Come lavorare in due?
«La concorrenza è uno stimolo, un’opportunità di crescita – ribadisce Clerici – Esiste una legge che liberalizza le aperture delle attività commerciali. Capita che ci siano anche cinque bar gli uni vicini agli altri in città, e nessuno si lamenta».
E ancora: «Il tendone della Gasolinera è una struttura elegante, frutto dell’investimento di un privato. Ho riscontrato personalmente che nel parco sono aumentate le persone: cosa positiva, anche perché una buona frequentazione tiene lontani i vandali. Il bar di Galeotti potrebbe sfruttare questa affluenza inventandosi qualcosa di allettante».
Clerici sottolinea che «Silvio Galeotti è stato fortunato ad avere la possibilità di gestire il bar per 21 anni senza partecipare ad alcun bando. Peccato che a fronte di ciò abbia sfruttato pochissimo il locale, che è spesso chiuso. Non appena scadrà il suo contratto – ovvero tra cinque anni – il Comune farà un bando di gara e sono sicuro che parteciperanno moltissime persone, perché quel locale lo hanno adocchiato in tanti. Di certo il bando non andrà deserto per via della Gasolinera».
Galeotti ha detto che non gli è mai stata offerta la possibilità di aprire alla sera, nonostante lo avesse più volte chiesto.
«Ma a chi l’ha chiesta questa possibilità? – si domanda Clerici – Le richieste vanno inoltrate nei canali istituzionali, presentando progetti, non certo bussando alla porta degli uffici comunali. Io di richieste ufficiali non ne ho mai viste. Se Galeotti ha qualche idea per il suo locale me la presenti: posso assicurare che la guarderò con la dovuta attenzione».
E i nastri rossi e bianchi messi per circondare lo spazio affittato dalla Gasolinera? Quelli sono un valore aggiunto per il parco? «Quei nastri sono stati messi momentaneamente per consentire lo svolgimento di alcuni lavori sul quadro elettrico. Già oggi non ci saranno più, e comunque erano regolarmente autorizzati» conclude l’assessore.
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