Roma, 4 dic. (Apcom) – Dopo una nottata di intensa pioggia, passata dai volontari di Greenpeace in tenda al fianco della statua di ghiaccio di Berlusconi, ai Fori Imperiali a Roma, la scultura raffigurante il presidente del Consiglio è “collassata” alle prime luci dell`alba, frantumandosi in mille schegge di ghiaccio. Il presidio di Greenpeace ha dunque termine. Nessuna risposta, rileva in una nota l’associazione, alle domande rivolte da Greenpeace alla presidenza del Consiglio è mai arrivata.
“Evidentemente – ironizza Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – la statua di Berlusconi non ha tenuto il confronto con gli imperatori romani, vicino ai quali è stata posizionata. È questa la differenza tra un vero leader e chi non è capace di incidere con le proprie politiche: i primi restano, i secondi passano”. Ieri mattina gli attivisti di Greenpeace avevano posizionato la statua in via dei Fori Imperiali a Roma, la polizia era intervenuta a denunciarli e a sequestrarne gli striscioni che dicevano “Berlusconi, don`t be stupid, save the climate!” ed “Energy [R]evolution now”, nonostante ciò i volontari di Greenpeace hanno continuato con nuovi cartelli e hanno passato la notte accanto alla statua attendendo che si sciogliesse.
Red/Apa
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