VARESE Sindaci sul piede di guerra. I tagli del Governo sono sempre più importanti e l’ultima manovra è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle lamentele.
L’occasione per insorgere è stata servita dall’associazione “Varese in Europa” del consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri e dall’Upel guidata dal leghista Alessandro Vedani. Un incontro bipartisan dove discutere sul futuro dei piccoli comuni, in particolare di quelli sotto i cinquemila abitanti.
Entro il 17 novembre la Regione Lombardia indicherà le modalità di applicazione locale della manovra finanziaria, ma in ogni caso i novantuno enti locali della provincia di Varese dovranno unirsi. Tagli e accorpamenti che dovrebbero andare a incidere sulla spesa pubblica ridimensionandola e portandola a livelli più accettabili.
I Comuni dovranno accorpare tutte le funzioni fondamentali entro la fine del 2012 e almeno due entro la fine del 2011.
Per i comuni sotto i mille abitanti il cambiamento sarà ancora più drastico. Tutti dovranno accorparsi in un’unione di comuni, con decadenza di tutte le giunte comunali, al quale sarà demandato il compito di gestire in forma associata tutte le funzioni amministrative e tutti i servizi pubblici, compresi di programmazione economico-finanziaria e gestione contabile.
Un provvedimento che non tiene conto della disposizione del territorio, geograficamente non omogeneo e impraticabile a breve termine.
«Non avremo più mansioni di governo, non avremo più una giunta, un bilancio e non saremo più titolari di alcun rapporto giuridico – ha detto il sindaco di Cuveglio, Giorgio Piccolo – E poi? Possibile che il Governo non capisca che così non si può più andare avanti. I tagli sono sempre più importanti e io personalmente faccio fatica a mantenere intatti i servizi fondamentali ai cittadini».
Sulla stessa linea anche i sindaci di Cassano, di Gazzada Schianno, Daverio e Morazzone. La richiesta all’assessore Maccari è stata quindi unanime: «Limitare l’impatto dei provvedimenti in base alle esigenze del territorio e muoversi su tutti i fronti per adeguare le riforme imposte alle realtà amministrative territoriali». Il tutto entro il 17 novembre.
s.bartolini
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