Confesercenti contro Ascom Match in tribunale per un titolo 

Confesercenti contro Ascom
Match in tribunale per un titolo 

VARESE Confesercenti e Associazione commercianti: due riti differenti, due parrocchie diverse, eppure espressione dello stesso lavoro. Due modi di dire commerciante, due filosofie diverse. Spesso su fronti opposti.

È sicuramente questo il caso in discussione in tribunale a Varese, dove ieri mattina è stato chiamato il nome di Sergio Bellani, direttore di Ascom, accusato dal pm Marco Brunoldi del reato di diffamazione a mezzo stampa.

A trascinarlo davanti al giudice Alvigini, sono stati gli omologhi dell’associazione concorrente, Cesare Lorenzini, presidente, e Gianni Lucchina, direttore amministrativo, costituitisi parte civile con l’avvocato Mauro Pagani. I due sostengono di essere stati diffamati da uno scritto comparso su «La Vetrina», organo di informazione di Ascom di cui Bellani è direttore, nel quale si definiva «demenziale» una iniziativa messa in campo da Confesercenti, associazione nella quale, si legge ancora, «l’ignoranza non manca». Il titolo stesso è oggetto di contestazione: «Una domenica da leoni o da co…?».

Difeso dall’avvocato Maurizio Bernasconi. Bellani sarà chiamato nuovamente in aula il 16 maggio 2012, per quando è stata aggiornata l’udienza: in quella sede si aprirà il dibattimento.

e.marletta

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