TRADATE- Consiglio comunale decisamente inusuale quello andato in scena lunedì sera; per la prima volta l’assemblea si è riunita senza il sindaco Stefano Candiani e oltre alla sua assenza si è fatta sentire anche quella bandiera italiana, motivo quest’ultimo, di diverse “contestazione” ad inizio seduta.Non esporre il Vessillo, al contrario di quello che potrebbe sembrare, non è cosa da poco; esistono leggi infatti che ne regolamentano la presenza come la legge 22 del 1998, il decreto del Presidente della Repubblica numero 21 del 2000 e il decreto del Consiglio dei ministri del 14 aprile 2006.Infatti, le norme prevedono che, in occasione del consiglio comunale, la bandiera italiana deve essere esposta, a rischio della validità delle decisioni prese dal consiglio comunale.Dopo la discussione
del quarto punto il presidente del consiglio Fabio Tonazzo si è premurato di farla issare (anche se è stata messa a sinistra invece che a destra come prevede la legge).Infine si è arrivati alla discussione delle mozioni (25 in tutto) ove il consiglio comunale ha votato a favore del documento presentato dai giovani padani, che chiedevano una rete di punti wi-fi gratuiti in città e a sfavore della mozione presentata dal Fli di ripristinare il wi-fi gratuito in biblioteca.Come se non bastasse, dopo la votazione delle prime 2 mozioni, i consiglieri comunali di maggioranza se ne sono andati facendo così mancare il numero legale per fissare la data di convocazione di una nuova seduta per terminare il consiglio.
f.iagrossi
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