Roma, 7 giu. (TMNews) – La Uil è pronta alla disdetta dell’accordo del 1993, quello che prima della riforma del 2009 ha fissato le regole della contrattazione e della rappresentanza sindacale. Lo annuncia il leader del sindacato, Luigi Angeletti in un’intervista al Sole 24 Ore che precisa: “per risolvere il tema della rappresentanza sindacale va applicato l’articolo 29 della Costituzione, bisogna andare avanti con la certificazione degli iscritti al sindacato, la decisione politica può essere presa a breve”.
A motivare la disdetta è l’evolversi della trattativa sul contratto dei bancari. “L’Abi – dice Angeletti – non vuole applicare la riforma del 2009 ma l’accordo del 1993, applicando l’inflazione programmata. Non è accettabile in quanto è stato superato da una successiva intesa tra le parti. Con la disdetta – aggiunge – il tema della rappresentanza avrà un’accelerazione”.
Secondo Angeletti, “si tratta di fare un’intesa perché le aziende comunichino all’Inps i lavoratori iscritti ai sindacati, ovviamente non i nomi per questione di privacy. In questo modo sapremo con certezza chi rappresenta chi. La certificazione degli iscritti al sindacato stabilirà quali sono le organizzazioni maggiormente rappresentative in base agli iscritti e l’efficacia dei contratti firmati. Il problema per la Fiat non si risolve con la non iscrizione a Confindustria”.
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