Roma, 17 ago. (Apcom) – Primi messaggi di cordoglio da parte di
ministri ed esponenti del Pdl per la morte del Presidente emerito
Francesco Cossiga. Parla il ministro della Giustizia Angelino
Alfano: “Con la scomparsa di Francesco Cossiga perdiamo una
figura insostituibile della classe politica italiana ed un pezzo
importante della storia repubblicana del nostro Paese”.
“Uomo delle istituzioni prima ancora che politico e figura di
riferimento dei cattolici italiani – prosegue il Guardasigilli –
ha saputo dare personalità, come forse nessuno prima di lui, ai
ruoli e agli incarichi che ha ricoperto al servizio del Paese.
Incarnando al massimo lo spirito della sua terra, è stato
testimone e protagonista attivo di più di sessant’anni di
crescita politica e sociale del nostro Paese, alla quale egli ha
saputo vivamente contribuire con le parole e i fatti”.
“Alla sua famiglia, all’amico e collega Giuseppe Cossiga –
conclude Alfano – la mia più sentita vicinanza in questo momento
di dolore e di preghiera”.
Dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero
Matteoli: “Sono davvero rattristato per la morte del Presidente
Francesco Cossiga, uomo politico di grande spessore e Capo dello
Stato lungimirante che seppe anticipare il cambiamento. Desidero
far giungere al figlio Giuseppe e alla famiglia i sentimenti del
mio sincero cordoglio”.
Gianfranco Rotondi, “ultimo segretario dc amico di Cossiga che
aveva scritto la prefazione di tutti i suoi libri sulla storia
della Dc”, sottolinea: “E` gia` davanti al Signore con in tasca
la preghiera del partigiano. Come loro fu per tutta la vita
ribelle per amore della liberta`. Con lui si spegne la voce piu`
alta del cattolicesimo politico europeo”.
Interviene anche Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: “Con la
scomparsa di Francesco Cossiga, l’Italia perde non solo un
protagonista di un cinquantennio di storia politica, ma una voce
libera, mai conformista, mai omologata alla banalità o al
“politically correct”. Personalmente, ho sperimentato in alcune
occasioni la sua generosa attenzione, e gli sono ancora grato per
quei momenti di dialogo e, per me, soprattutto di ascolto. Credo
che per tutti, anche per i suoi avversari o per quanti non hanno
condiviso l’una o l’altra delle sue vicende politiche, ci sia
motivo di memoria e di riflessione. Invio ai suoi familiari, a
quanti lo hanno amato, le mie sentite e affettuose condoglianze”.
Tom
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