BUSTO ARSIZIO Avrebbe costretto la moglie a procurarsi un falso certificato di stato di labilità psicologica, e a ritrattare le dichiarazioni rilasciate alla polizia sulle estorsioni che il marito era costretto a subire. Per questo motivo un imprenditore di 37 anni e una 34enne alla quale era legato da una relazione sentimentale sono stati arrestati dalla Squadra mobile a Busto Arsizio per favoreggiamento alle attività di un gruppo legato a Cosa Nostra e radicato nel Basso Varesotto, capeggiato dai pregiudicati Rosario Vizzini e Fabio Nicastro arrestati nelle scorse settimane nel corso delle operazioni ‘Fire off’ e ‘Tetragonà.
L’imprenditore, nel timore di minacce e ritorsioni, era costretto a fornire somme in denaro e l’uso delle proprie vetture. Quando la moglie si è decisa a raccontare tutto alle forze dell’ordine l’uomo, con la complicità dell’amante, avrebbe cercato di intimidirla, informando Rosario Vizzini delle indagini in corso. È stato arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina anche il padre della 34enne, che deteneva in casa una pistola di fabbricazione artigianale.
e.marletta
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