BUSTO ARSIZIO E’ stato depositato ieri l’avviso di conclusione delle indagini sul crac Pro Patria: tra venti giorni sarà firmata la richiesta di rinvio a giudizio a carico di Giuseppe Zoppo, ex patron dei biancoblù, accusato di bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita e reati fiscali. Con lui, nel registro degli indagati, compaiono però anche Franco e Dino
Ceravolo, padre e figlio, che alla formazione della squadra che sfiorò la B contribuirono: per loro il capo di imputazione è uno soltanto. Bancarotta documentale per aver presentato una richiesta creditizia da 450 mila euro dopo il fallimento della Pro sancito lo scorso primo aprile. Ceravolo senior replica: “Siamo innocenti e lo dimostreremo”.Simona Carnaghiservizi e commento sull’edizione di oggi
m.lualdi
© riproduzione riservata













