Creiamo sogni sui muri di Masnago In 12 ore i writers colorano lo stadio

Dal grigio all’arcobaleno, domenica il perimetro del Franco Ossola sposerà l’allegria.

L’iniziativa, da applaudire, è nata dall’intelligenza attiva di , presidentessa dell’associazione varesina Wg Art.

Sodalizio in erba, è nato l’anno scorso, promuove interventi d’arte urbana dando libertà, in maniera autorizzata, al talento degli artisti da strada, dei writers professionisti che sanno trasformare il vuoto in qualcosa d’ammirare.

La collaborazione con il è valsa già la riqualificazione dei sottopassi di via Morosini; allargando lo spettro, ma non troppo lontano da noi, Wg Art ha firmato il recente concorso alla stazione milanese di Cadorna. Ma vediamo cosa accadrà a Masnago.

“Varese Art on the Stadio”

Dalle 8 alle 20, all’opera oltre 100 creativi: la manifestazione, battezzata “Varese Art on the Stadio”, lega l’intera giornata. Fanno da tavolozza circa 800 metri di muro di cinta del Franco Ossola, per la maggior parte quelli che affacciano su via Stadio e via Vellone.

La partita non è solo tra municipalità e : infatti, sono stati felici d’entrare con il loro appoggio e patrocinio pure , il fruitore principale della struttura masnaghese, e la società ciclistica del presidente . Qualche mese orsono, quest’ultimo aveva lanciato l’idea d’affrescare il velodromo Luigi Ganna: bello scoprire da Ileana Moretti che «potrebbe essere il prossimo passo». A tal proposito, i temi dati agli artisti sono tre: il contesto urbano e paesaggistico di Varese, il calcio, il ciclismo.

I maghi dello spray provengono anche dalla Spagna e dalla vicina Svizzera: gli onori di casa spettano a , Moretti dixit «la nostra eccellenza, oltre a una persona che ci dà una mano enorme». Sempre Ileana: «Sono nomi ovviamente ignoti al grande pubblico, ma vi assicuro che alcuni fanno parte dell’eccellenza internazionale». Valga a esempio, per fare due conti sullo status: «Garantiamo spese di viaggio e alloggio».

Come Berlino

Il Varese a Palazzo Estense era , semplicemente il migliore: «L’immagine dello stadio e il suo miglioramento sono un caposaldo di , ecco un ottimo primo passo per attuare i piani».

è l’assessore alla cultura, ed è giustamente soddisfatto: «Finora non c’era niente di bello su quei muri grigi. Ci avviciniamo a un evento unico in Italia, per dimensioni e qualità dell’intervento non ha pari. Vogliamo sia un’affermazione di educazione e rispetto, attraverso la quale dividere chi è un artista da chi è un delinquente, che sporca i muri al di fuori della legalità. Un problema esteso nella nostra città».

Non vorremmo bestemmiare, ma sopra agli 800 metri ci viene in mente solo la celeberrima di Berlino, circa un chilometro e mezzo dell’atroce muro rimasto lungo la Sprea, dipinto nel 1990 a suggellare la riunificazione.

Per chi non c’è stato e ha visto solo foto: è la East Side Gallery a ospitare il murales del famigerato bacio tra e , o la mefitica che arride alla libertà sfondando la barriera. Massì, bestemmiamo: saremo un po’ berlinesi. n Samuele Giardina

© riproduzione riservata