Roma, 20 set. (TMNews) – Con una dinamica apparentemente schizofrenica, i mercati europei hanno già invertito la rotta rispetto ai ribassi accusati stamattina, dopo che a sorpresa l’agenzia Standard & Poor’s ha declassato di un gradino il rating sull’Italia, da ‘A+’ ora ad ‘A’ e mantenendovi prospettive negative, preludio di possibili ulteriori peggioramenti. Ma appunto ancor più sorprendente è che a fronte di questa notizia potenzialmente allarmistica – viste le tensioni sui debiti pubblici che da settimane attanagliano diversi paesi dell’area euro, Italia inclusa – a metà mattina tutte le maggiori Borse europee si attestano in rialzo. Inclusa Milano, dove il Ftse-Mib mette a segno un più 0,82 per cento da fronte dei cali registrati in avvio.
E si attenuano perfino le pressioni che si erano registrate stamattina sui titoli di Stato della penisola, che si riscontrano con aumenti dei rendimenti la cui dinamica è direttamente correlata al prezzo (se questo cala i tassi retributivi di queste emissioni ne risultano aumentati). Tensioni che vengono osservate soprattutto nel differenziale di rendimento (spread) tra Btp e Bund della Germania, questi ultimi sono utilizzati come riferimento per tutte le emissioni dell’area euro. Stamattina lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale era arrivato a sfiorare la soglia psicologica dei 4 punti percentuali, ha toccato un picco a 399 punti base, ma già verso le 10 e 30 il differenziale si modera a 385 punti base.
Non si può escludere che alla base di questa attenuazione vi siano stati interventi calmieranti della Bce, che da alcune settimane ha esteso il suo programma di acquisti di titoli di Stato anche alle emissioni di Italia e Spagna. Tuttavia questo non giustifica i rialzi delle Borse. Londra si attesta al più 0,76 per cento, Parigi al più 0,80 per cento, Francoforte al più 1,40 per cento. Perfino l’euro si attesta in recupero, a 1,3673 dollari laddove ieri in serata fluttuava tra 1,361 e 1,362.
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