Roma, 23 mar. (TMNews) – L’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, causato dalle tensioni in Libia e nel mondo arabo, il possibile rialzo dei tassi da parte della Bce e il cambio dell’euro possono modificare in peggio il profilo della ripresa economica. Lo ha sottolineato il centro studi di Confindustria (Csc) nella consueta congiuntura flash, spiegando che con lo choc petrolifero “il profilo della ripresa viene modificato e, a parità di condizioni, il Pil italiano potrebbe risentirne per un totale di quasi un punto percentuale nel biennio 2011-2012”.
L’impatto maggiore, hanno previsto gli analisti dell’associazione di viale dell’Astronomia, sarà “l’anno prossimo”. Secondo Confindustria “l’effetto sarebbe molto attenuato qualora rientrassero rapidamente le turbolenze politiche nei paesi esportatori di beni energetici e la Bce non varasse rincari seriali del denaro, calmierando anche il cambio”.
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