Roma, 11 gen. (TMNews) – “Noi attori siamo strapagati, dovremmo abbassare i nostri cachet”. E’ l’appello che lancia Maria Grazia Cucinotta in merito ai tagli governativi alla cultura. “Se in questo momento vengono tagliati persino i posti letto, a maggior ragione mi dico che io, come attrice, il film devo salvarlo – spiega sulle pagine del settimanale ‘Diva e donna’, in edicola domani – a costo di tagliare i miei guadagni”.
L’attrice, che è anche produttrice, si dice convinta che “se siamo noi attori ad abbassare i cachet e a far ripartire la macchina , salviamo la macchina e quanti vi lavorano: dagli attrezzisti in su”.
A queste buone intenzioni, ne aggiunge un’altra sul piano privato: “Nel 2011 vorrei un altro figlio. A questo progetto ci stiamo lavorando ma questo è un campo in cui non scegli sempre tu. Ho deciso di non fissarmi, altrimenti l’attesa diventa un incubo – spiega – ma non ci rinuncio”.
Il 14 gennaio torna sul grande schermo nel ruolo di una mamma casalinga nel film ‘Un giorno della vita’ di Giuseppe Papasso, mentre parteciperà prossimamente al film di Enrich Alberich ‘Transgression’ al fianco di Michael Ironside: “Sono una zingara, vado dove mi vogliono, essere ‘al di fuori’ è la mia dimensione giusta”.
CAW
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