Roma, 30 set. (TMNews) – Le Borse europee accelerano i ribassi già imboccati in apertura, dopo una serie di dati sconfortanti sulle prospettive economica dell’area euro. Eurostat ha segnalato che ad agosto la disoccupazione è rimasta inchiodata al 10 per cento, vicina quindi ai picchi raggiunti dopo la recessione globale, mentre l’inflazione di settembre ha registrato una brusca accelerazione, e balzando al 3 per cento su base annua ha superato le attese. Questo potrebbe sollevare altre incognite sulle già incerte ipotesi di tagli dei tassi di interesse da parte della Bce, che avevano contribuito alle euforia dei mercati degli ultimi giorni.
Intanto l’indice Eurocoin elaborato da Banca d’Italia e centro studi Cepr – che fornisce una istantanea sull’andamento della crescita economica nell’Unione valutaria – ha accusato un nuovo calo a settembre ed è ormai a valori (più 0,03 per cento) da stagnazione. Il tutto tende a smorzare gli ottimismi che ieri erano proseguiti dopo che il Parlamento della Germania aveva dato un via libera cruciale alla ratifica degli accordi sui sistemi anti crisi europei, tra l’altro al rafforzamento del fondo salva Stati.
A tarda mattina a Milano il Ftse-Mib si attesta al meno 1,04 per cento, mentre Londra accelera i ribassi al meno 1,06 per cento, Parigi segna un meno 1,13 per cento e Francoforte segna un meno 2,07 per cento. Scoraggianti anche i dati sui consumi giunti dalla Germania: nonostante una disoccupazione bassa ad agosto le vendite del commercio al dettaglio hanno segnato una contrazione del 2,9 per cento in volumi. Ad appesantire gli indici possono anche contribuire vendite legate a prese di beneficio dopo una settimana complessivamente postiva per le Borse. Poco mosso euro, a fine mattina si attesta in lieve calo a 1,3525 dollari.
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