Roma, 23 ago. (TMNews) – Gli eurobond sono stati “recentemente bocciati dal vertice Merkel-Sarkozy”, ma “noi crediamo che gli eurobond servano all’unità. Alla stabilità e alla crescita dell’Unione economica e monetaria e all’euro e quindi alla Ue”. Lo sostengono in un intervento sul Sole 24 ore Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio.
I due elencano quattro modalità di eurobond e lanciano la loro proposta: si tratta degli EuroUnionBond (Eub). “Bisogna innovare di più con il varo di un Fondo finanziario europeo che emetta Eub” con alcune caratteristiche: “Il Ffe dovrebbe avere un capitale conferito dagli Stati Uem in proporzione alle loro quote nel capitale della Bce, costituito dalle riserve auree del Sebc”. Il “Ffe con mille miliardi di euro di capitale versato potrebbe fare una emissione di tremila miliardi di Eub con una leva di tre e durata decennale (e oltre) al tasso del 3% eventualmente variabile dopo un certo periodo”.
E ancora, “il Ffe dovrebbe dividere in due parti i tremila miliardi raccolti con gli Eub. Per far scendere dall’attuale 85% al 60% la media del debito Uem sul Pil verso il mercato il Ffe dovrebbe rilevare di 2300 miliardi dei titoli di Stato dei paesi della Uem”. In questo modo, ad esempio, “l’Italia scenderebbe al 95% del debito su Pil verso il mercato mentre per il restante 25% sarebbe debitrice verso il Ffe”. “I rimanenti 700 miliardi della citata emissione dovrebbero andare a grandi investimenti europei”.
Tom
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