Crisi/ Wsj: improbabile salvataggio Cina su Italia per analisti

Roma, 13 set. (TMNews) – E’ improbabile che la Cina scatti in soccorso del Governo italiano con acquisti di titoli di stato e di quote in aziende strategiche a partecipazione pubblica. E’ l’opinione degli analisti sentiti dal Wall Street Journal che commentano le notizie dei ripetuti contatti – rivelati dal Financial Times – tra le autorità di Roma, il fondo sovrano China Investment Corporation e l’amministrazione dei cambi, che soprintende alla politica valutaria di Pechino.

Nessun commento da parte delle due organizzazioni, che tradizionalmente non divulgano dettagli sui loro investimenti. La portavoce del ministero degli esteri cinese, Jang Yu ha dichiarato oggi che mentre la Cina ha fiducia nella stabilità dell’Europa e dell’euro, spera che l’Unione europea possa adottare misure efficaci volte alla sicurezza degli investimenti cinese nel continente.

Per lungo tempo – ricorda il Wsj – la Cina ha dibattuto sulla diversificazione delle riserve in valuta estera, che attualmente ammontano a circa 3.200 miliardi di dollari, in una direzione diversa da quella della valuta statunitense, che ne costituisce la gran parte. E questo rende Pechino un partner potenziale particolarmente attraente per quei paesi che abbiano urgente bisogno di “trasfusioni” di liquidità. Ma la

Cina, sottolineano gli analisti, è stata particolarmente attenta a investire tali riserve secondo linee strategiche commerciali e non politiche. E, aggiungono, è estremamente improbabile che mobilizzi tali riserve su di una scala sufficientemente ampia per aiutare a salvare un’economia in difficoltà, della taglia dell’Italia, che da settembre alla fine dell’anno secondo i dati di Goldman Sachs dovrà reperire sul mercato finanziamenti per 111,3 miliardi di euro.

BOL

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