Cristiano non ce l’ha fatta Ma salverà tante altre vite

Cristiano non ce l’ha fatta Ma salverà tante altre vite

VARESE Il cuore di Cristiano Sole ha smesso di battere. L’uomo di 40 anni che dal 28 dicembre scorso si trovava in condizioni disperate all’ospedale di Varese, dopo un intervento per rimuovere una ciste al cervello, non si è più risvegliato. E ora i suoi organi aiuteranno a salvare altre vite.

È stato un calvario durato quasi 15 giorni quello di Cristiano, che lunedì sera ha avuto il più tragico degli epiloghi. Avevano fatto ben sperare i deboli cenni di ripresa successivi all’intervento, ma alla fine la malattia ha avuto il sopravvento. E Cristiano adesso «farà sbellicare dalle risate anche gli angeli», scrivono gli amici su Facebook. Tantissimi i messaggi che, alla notizia della morte, hanno invaso i profili degli amici, dei familiari e del Varese calcio, squadra che Cristiano amava e seguiva con passione.

«Sarà già seduto al tavolo di Gianfranco Funari ad imitarlo – scrivono – Anzi da lassù ci starà prendendo in giro tutti». Cristiano era bravissimo nelle imitazioni, motivo per cui tutti lo conoscevano e «lo amavano – ricorda Gianluca Russo, amico fraterno – Potevi conoscerlo da una vita o da un giorno e non potevi non volergli bene».

Gianluca è stato uno dei molti amici che dal giorno dell’intervento non hanno mai smesso di stargli accanto, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Circolo. «In questi giorni di agonia trascorsi in ospedale abbiamo tutti sperato in un miracolo – racconta – È stato strano ma abbiamo pregato, nella cappella dell’ospedale, che lui si risvegliasse e che tutto questo fosse solo uno dei suoi soliti scherzi».

Purtroppo no. Nella serata di lunedì Cristiano ha lasciato gli amici, i familiari e le sorelle Valentina e Francesca. «Spero solo, anzi sono convinto, che la sua morte in un modo o nell’altro sia stata da esempio per molti di noi. Con il sorriso sulle labbra, come avrebbe voluto lui, posso dire… siamo una squadra fortissimi».

La sua scomparsa lascerà sicuramente il segno, anche nella vita di chi non lo conosceva. Come scrivono gli amici, Cristiano ha voluto fare «un grande gesto di un grande eroe». Ha acconsentito all’espianto degli organi che potranno aiutare altri malati a continuare a vivere. «Cristiano è esempio di amore, coraggio e valore – ha scritto la sorella Valentina – Il vuoto che lascia cercherò di riempirlo. Cri sei il più bel dono che la vita mi abbia mai fatto».

La donazione degli organi è stata solo l’ultimo atto d’amore di Cristiano che, consapevole dei rischi a cui andava incontro con l’intervento, aveva anche chiesto ai medici di tacerne le possibili conseguenze ai familiari, perché il Natale fosse sereno come sempre. «Impariamo il coraggio da quest’uomo – ha detto ancora Valentina su Facebook – che ha mantenuto un segreto nel suo cuore per lasciare il sorriso alle donne della sua vita, io, mia sorella Francesca e mia madre. Cristiano ci hai regalato il Natale più bello della nostra vita».

La data del funerale non è ancora stata resa nota. Probabilmente si svolgerà la prossima settimana.

s.bartolini

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