VARESE «Per un momento ho temuto il peggio, ho visto il tendone crollare addosso al pubblico, ed ho pensato che stava succedendo qualcosa di molto grave»: è Ivan Basso in persona a raccontare che cosa è successo ieri sera intorno alle 22,15 nel cortile di Villa Recalcati, dove non meno di trecento persone, in pratica tutto il gotha dello sport e della politica locali, oltre ad un folto pubblico di appassionati di ciclismo – tutti lì per la presentazione della Tre Valli Varesine – hanno rischiato di rimanere schiacciati dall’impalcatura che sorreggeva l’impianto delle luci. E proprio la star della serata, il campionissimo di Cassano Magnago, ha rischiato di restare coinvolto in prima persona nella caduta del palco sul quale era salito poco prima per ricevere il premio internazionale Alfredo Binda. Un incidente che, sebbene si sia risolto con una sola persona trasportata in pronto soccorso, ha rischiato di trasformarsi in un dramma. «Mentre ci cadeva addosso il tendone spinto da una folata di vento – è ancora Basso che racconta – non sapevamo che cosa ci fosse esattamente dietro, poteva esserci di tutto, e la gente si è messa ad urlare per la paura». Eper alcuni interminabili istanti, il terrore si è impadronito della folla. Perché davvero è sembrato a tutti che l’impalcatura precipitasse addosso alle persone che stavano assistendo alla serata di
gala per l’ottantesima edizione della classicissima delle due ruote. Sarebbe stata una tragedia. Il panico ha cominciato a serpeggiare quando si è visto il traliccio e la vela ondeggiare pericolosamente sotto la spinta del vento, e urla altissime di paura si sono alzate dopo che la struttura è crollata ed ha colpito alla schiena lo stesso campione, che ha poi rifiutato le cure, oltre ad una signora del pubblico, seduta nelle prime file: soccorsa dal personale del 118, è stata portata in pronto soccorso. Si tratta della moglie dell’assessore Fabio Binelli. Le sue condizioni non sono gravi: anche lei accusa una contusione alla schiena, ma è stata giudicata guaribile in pochi giorni. Sul palco, accanto a Basso. i quel momento vi erano Renzo Oldani, della società organizzatrice, e il giornalista Sergio Gianoli: tutti e tre sono stati lesti a saltare e a mettersi in salvo. O quasi: un tubo di metallo ha colpito appunto Basso alla schiena. «Ho un ematoma che dovrò valutare, ma penso nulla di grave, lo sto curando con del ghiaccio – racconta da casa sua a Cassano – Sono saltato giù appena in tempo, ma non oso pensare che cosa sarebbe successo se la trave avesse colpito qualcuno sulla testa. C’è stato un momento di disorientamento generale, e davvero per un attimo si è pensato che fosse successo qualcosa di grave».
e.marletta
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