Nomi esotici come “Cubana” e “Brasiliana” evocano scenari lontani, ma in realtà identificano alcuni tracciati del Parco Campo dei Fiori trasformati negli anni in percorsi adrenalinici per mountain bike. Sentieri modificati con salti, rampe e ostacoli, utilizzati per discese ad alta velocità che, secondo amministratori e responsabili del Parco, mettono a rischio non solo i ciclisti stessi ma anche escursionisti e famiglie.
L’ultimo episodio risale a domenica scorsa, quando un ciclista di 53 anni si è schiantato contro una pianta durante una discesa lungo il sentiero 10. Un incidente che riporta al centro il tema della fruizione consapevole e sicura dei boschi.
Sentieri alterati e rischi idrogeologici
«Con un’attività deleteria e dannosa negli anni sono stati alterati alcuni sentieri, attrezzandoli per creare condizioni di sportività, a mo’ di rampe di salto», spiega il presidente del Parco, Giuseppe Barra. Oltre al problema della sicurezza, c’è quello ambientale: la modifica del terreno cambia il naturale deflusso delle acque meteoriche, rendendo difficile la gestione del loro percorso.
Anche il sindaco di Barasso, Lorenzo Di Renzo Scolari, segnala la presenza di piste realizzate da ignoti e prive di autorizzazione. «Alterando la morfologia del territorio – sottolinea – si creano problemi per chi utilizza regolarmente i sentieri tracciati e per chi passeggia nei boschi. Le biciclette arrivano all’improvviso da tratti che sembrano bosco puro, con il rischio di travolgere altri utenti. Si tratta di veri e propri percorsi con salti e ostacoli, costruiti con rampe in legname e pietrame».
Il primo cittadino richiama anche le criticità registrate in via Campiglio, dove un affluente del rio Luvinate ha provocato in passato gravi allagamenti nelle villette attorno a Villa San Martino. Tra le cause individuate, oltre alla morfologia mutata dopo l’incendio del 2017, vi sarebbe anche la realizzazione non autorizzata di una pista ciclabile in discesa su un bosco privato, con conseguenze sulle condizioni idrogeologiche della montagna.
Segnalazioni e ripristini
Dal vicino comune di Luvinate arriva un’ulteriore presa di posizione. Il sindaco Alessandro Boriani ha trasmesso una segnalazione formale ai Carabinieri forestali dopo nuovi interventi non autorizzati lungo la cosiddetta pista “Brasiliana”, dove sarebbero stati realizzati manufatti incompatibili con l’ambiente forestale.
«Siamo favorevoli a una gestione sostenibile delle foreste e a progetti di promozione anche sportiva del versante sud del Campo dei Fiori – precisa Boriani – ma nel rispetto delle competenze, delle normative e soprattutto dell’ambiente, che deve restare protagonista».
Intanto, nel mese di marzo, nell’ambito di un’esercitazione provinciale, la Protezione Civile intercomunale Valtinella di Barasso-Casciago-Luvinate, coordinata da Alberto Gaggioni, sarà impegnata nel ripristino dei tratti maggiormente modificati, con l’obiettivo di riportare i sentieri a condizioni di sicurezza e compatibilità ambientale.













