BUSTO ARSIZIO Tra lei, i suoi tre figli e quel marito violento aveva messo circa 12mila chilometri in linea d’aria. Partita (anzi: fuggita) da San Salvador si era rifugiata a Busto Arsizio. L’iroso consorte, però, l’ha inseguita, trovata, picchiata ancora una volta. E ha persino tentato di accoltellarla. A salvarla è stato il figlio 15enne che ha chiamato i carabinieri ponendo fine alla violenza del padre: l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di maltrattamenti. Il sostituto procuratore Nadia Calcaterra, data la pericolosità del soggetto, ha chiesto la convalida dell’arresto e in aggiunta anche la custodia cautelare in carcere.Nei guai è finito un salvadoregno di 42 anni, atterrato a Malpensa il 5 luglio scorso proprio per rintracciare moglie e figli. E’ una storia di violenza familiare: il 42enne pare fosse avvezzo ad avere la mano pesante con la consorte anche in patria. Tanto che la donna, temendo per sé ma soprattutto per i tre figli, è riuscita ad organizzare un piano di fuga. La vittima, con prole al seguito. è saltata su un aereo ed è volata in Italia, raggiungendo Busto dove ha potuto appoggiarsi ad alcuni familiari ed amici. Qui ha trovato casa e anche lavoro.A Busto, a 12mila chilometri di distanza dall’iroso compagno, forse
avrebbe potuto ricominciare una vita.Ma il marito non si è arreso all’evidenza. Spinto dalla gelosia, dall’orgoglio ferito e, forse, anche da una sorta di affetto nei confronti dei familiari ha rintracciato la consorte e, a sua insaputa, l’ha raggiunta in Italia.La donna se l’è trovato sotto casa il 5 luglio scorso. Dopo i primi attimi di disagio, la situazione sembrava mettersi per il meglio: l’uomo avrebbe giurato alla moglie di amarla e di essere pronto a cambiare, anzi di essere già cambiato e di aver chiuso le botte fuori dalla loro vita.L’idillio è durato meno di un mese. Ieri sera il salvadoregno si è fatto di nuovo rodere dal tarlo della gelosia; pare che la consorte fosse fuori casa per delle commissioni, ma lui si è convinto che la donna stesse con l’amante. Il 42enne ha chiamato la moglie e, con una scusa, l’ha convinta a tornare a casa tendendole un agguato. Non appena la donna è entrata in casa, il marito ha iniziato a picchiarla con pugni sul viso, quindi afferrato un coltello ha tentato di colpirla alla gola. La donna è riuscita a ripararsi con le mani rimediando un taglio alla mano destra. Nel frattempo il figlio ha chiamato i carabinieri che hanno disarmato e arrestato l’uomo.Simona Carnaghi
e.romano
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