Roma, 28 set. (TMNews) – Massimo D’Alema nega di avere mai avuto rapporti con Giampaolo Tarantini e definisce “incivile” che alcuni organi di stampa lo coinvolgano nei pezzi che riguardano l’uomo implicato nel presunto giro di escort organizzato intorno al presidente del Consiglio. Il presidente del Copasir lo ha detto a ‘Otto e mezzo’: “Ho vissuto a Bari otto anni e frequento la Puglia da 32 anni, è inevitabile che conosca delle persone che conosce anche Tarantini, statisticamente è inevitabile. Tuttavia non ho mai avuto alcun rapporto con Tarantini: lui stesso, dopo aver detto tante cose contraddittorie, alla fine dell’interrogatorio ha detto ‘se incontro D’Alema lui non mi riconosce'”.
“A una cena elettorale – ha spiegato – uno saluta, ma non è che ha un rapporto con tutte le persone che stanno lì. Sono tutte cose che lui ha enfatizzato, ora attendo con serenità che i magistrati capiscano la natura di queste menzogne, perché io credo che lui abbia enfatizzato questi rapporti anche perché lo pagava Berlusconi. Stanno indagando varie procure, aspetterei con serenità”.
Per quanto riguarda la barca, D’Alema ha puntualizzato: “È mia non di De Santis. Mi ha venduto una barca nel 1994. E’ un amico, ma cosa c’entra? Io sono amico di tantissime persone. Quello che trovo barbarico è che venga coinvolto io. Che c’entro io? Questo è al di là di ogni principio di civiltà, è talmente incivile che ho denunciato tutti i giornali che mi hanno chiamato in causa.
La barca è in vendita, ci sono delle trattative: forse, se viene rispettata la mia privacy, penso che qualcuno se la comprerà anche”.
Adm
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