– «I varesini devono mandare un segnale a Renzi, che ha scelto una data difficile per le elezioni, contando sull’astensionismo. Il 19 giugno si rechino a votare e lancino un segnale che Varese non andrà mai alla sinistra». Il segretario provinciale della Lega Nord, Matteo Bianchi, è pronto a dare il massimo supporto al candidato sindaco Paolo Orrigoni, in questa tornata elettorale che non si è conclusa al primo turno, ma vedrà un ballottaggio quanto mai agguerrito. E proprio la Lega Nord è il partito che si presenta più battagliero. «Noi siamo a disposizione del candidato sindaco – sottolinea Bianchi – i partiti adesso devono fare un passo indietro, perché la sfida è tra due candidati, due persone che si devono confrontare». E il punto sulle strategie sarà fatto questa sera, con una riunione della coalizione di centrodestra, alle 21, all’Orrigoni Point di via Veratti. Orrigoni è in testa, ma la battaglia è tutta da combattere. Per questo non si deve perdere tempo. E soprattutto, nella campagna per il secondo turno, le diverse forze politiche non dovranno andare “in ordine sparso”. Al primo turno, infatti, ogni lista, pur alleata, era pur comunque in competizione l’una con l’altra. Per non parlare della corsa per le preferenze tra candidati
al consiglio comunale. Non sono mancate, ovviamente, tensioni o invidie al proprio interno. Da buon manager, Orrigoni intenderà ovviamente fare la sintesi e rafforzare lo spirito di squadra per raggiungere l’obiettivo. Del resto, la compattezza è fondamentale per vincere nel secondo turno. Lo ha ribadito anche lo stesso Bianchi, che come segretario provinciale si è distinto per la sua capacità di fare sintesi nelle situazioni più difficili. «Le coalizioni di centrodestra, unite e compatte, sono andate bene dappertutto in queste elezioni – dice – ed il risultato che ha superato le aspettative, oltre alla grande vittoria di Busto al primo turno e al vantaggio a Gallarate con il centrosinistra uscente, è a Varese. Dove le urne sono state la riprova di un Pd bugiardo, che ha deliberatamente diffuso dati prima del voto, confusi e non rispondenti alle reali intenzioni dei varesini. Fortunatamente il cittadino non è sciocco ed ha punito l’arroganza». Bianchi ha già incontrato Orrigoni e come lui gli altri referenti provinciali dei partiti di centrodestra. Questa sera la prima grande riunione che vedrà presenti tutti i partiti. In gioco, per il centrodestra ma soprattutto per la Lega, c’è un simbolo: Varese, città culla del loro movimento. Una partita che, per loro, deve essere combattuta fino alla fine.













